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Ascensore: accesso di nuovo
negato ai cani

ANCONA - Scoppia nuovamente il caso animali a bordo. Stavolta a rimanere a terra una famiglia con un passeggino ed un golden retriever al seguito. Via libera all'andata, ingresso vietato al ritorno. L'uomo chiama i vigili urbani. Assiste alla scena il consigliere Marcello Milani che tenta di far da paciere
domenica 16 Luglio 2017 - Ore 19:13
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Ascensore del Passetto di nuovo off limits per i cani. Dopo che il presidente di Conerobus, Muzio Papaveri, aveva chiarito la questione a seguito della segnalazione di Francesco Boari, istruttutore di Agility Dog, alle cui figlie era stato vietato l’ingresso all’impianto di risalita perché avevano in braccio ciascuna un cagnolino di piccola taglia, scoppia di nuovo il caso. A rimanare a terra, l’altro giorno Simone Verdenelli. Arrivato al Passetto con la sua famiglia, la compagna ed il suo bambino di pochi mesi, Verdenelli è salito sull’ascensore con il suo cane, un golden retriever, al guinzaglio e munito di biglietto è sceso in spiaggia. Una breve passeggiata prima di risalire. Ma al momento di rientrare in ascensore, però, il controllore di Conerobus ha vietato l’accesso a Verdenelli ed il suo cane, sostenendo che il regolamento lo vietasse. Ma né quello comunale né quello dei mezzi Conerobus esclude l’utilizzo del trasporto pubblico locale agli animali, seppur con determinate prescrizioni, tra cui l’utilizzo della museruole per cani di grossa taglia. A nulla sono però valse le spiegazioni di Verdenelli, nemmeno far notare che all’andata nessuno aveva sollevato la questione né la particolare situazione che vedeva l’uomo insieme alla sua famiglia con un bimbo piccolo nel passeggino né, ancora, che il golden retriever è considerato uno dei cani più mansueti.

Nulla da fare, il controllore è stato irremovibile. Dunque, mentre la sua famiglia entrava nell’impianto di risalita, Verdenelli ed il suo amico a quattro zampe si sono incamminati a piedi lungo la scalinata mentre l’uomo chiamava i vigili urbani per richiederne l’intervento. Nello stesso momento lungo la scalinata stava scendendo il consigliere comunale dei Verdi, Marcello Milani. «È stato un incontro del tutto fortuito, non conoscevo il signore, ma ho notato che parlava al telefono in maniera concitata e a voce alta ho capito il problema – ha raccontato Milani -, così ho pensato di intervenire e di mediare con il responsabile di Conerobus, nel rispetto dei ruoli, senza ingerenze. Il regolamento comunale è materia nuova, ma alla quale i cittadini fanno molta attenzione e ritengo debba essere facilitata la sua conoscena e applicazione. È vero – prosegue Milani – il signore non aveva con sé la museruola, ma la situazione credo potesse richiedere un’applicazione non rigida delle regole. Il cane era al guinzaglio e la razza in questione, sebbene non appartenga alle piccole taglie, è tra le più mansuete, utilizzate per la pet therapy nonché per il salvataggio delle persone, anche in mare. Mi spiace ci sia stato questo momento di tensione e di incomprensione, ma credo che poi ognuno sia riuscito a capire la posione dell’altro superando l’inconveniente».

(A. C.)

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