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Capitale della Cultura 2020:
tramonta il sogno per Fabriano

VOLANO CULTURALE - Per il sindaco Santarelli non c’è stato tempo materiale per presentare entro il prossimo 15 settembre un progetto credibile e di alto profilo. Meglio concentrare allora tutti gli sforzi economico-finanziari ed organizzativi sul Meeting delle città creative Unesco 2019
giovedì 7 Settembre 2017 - Ore 18:01
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foto Giusy Marinelli

Delle due, l’una: o Fabriano doveva convogliare le sue energie per concretizzare la candidatura a Capitale della Cultura 2020 oppure doveva puntare al Meeting delle città creative Unesco nel 2019. E il sindaco Gabriele Santarelli, che non ha mai fatto mistero di apprezzare la corsa della sua città per la seconda delle due kermesse (leggi l’articolo), ha frustrato tout court ogni aspirazione al prossimo titolo di capitale della cultura prima ancora prima di tentare la selezione. Motivo? Non c’è stato tempo materiale per presentare entro il prossimo 15 settembre un progetto credibile e di alto profilo. Meglio concentrare allora tutti gli sforzi economico-finanziari ed organizzativi sulla proposta Unesco.

Gabriele Santareli, sindaco di Fabriano

Santarelli si è espresso così oggi, senza mezzi termini, dopo essere stato tirato per la giacchetta da vari interventi social. Tramonta quindi il sogno, che era tutto da formalizzare, di inserire il nome della città della carta tra le aspirati al titolo di guida culturale italiana. “Non prendiamoci in giro – ha chiarito il primo cittadino pentastellato entrando nel dibattito social – Se veramente qualcuno sostiene che questo lavoro poteva essere fatto dal 26 giugno ad oggi significa che o non ha idea di quello che dice o semplicemente ha voglia di prendere in giro i cittadini o ancora ha bisogno di dare segno di vitalità politica altrimenti inesistente mediante futili strumentalizzazioni. Questo è un lavoro che per essere fatto bene richiede un impegno importante di risorse temporali e umane che non possono essere ridotte a due mesi e mezzo di lavoro coincidenti oltretutto all’insediamento di una nuova Giunta. Vogliamo aggiungere il fatto che a due giorni dall’insediamento siamo stati chiamati a sottoscrivere la candidatura a ospitare il meeting mondiale delle città Creative Unesco per il 2019 e che questo impegno ci è stato affidato a una sola settimana dal 25 giugno? Ecco, allora non prendiamoci in giro e soprattutto non prendiamo in giro i cittadini”.

Insomma l’organizzazione dell’Annual meeting dell’Unesco “che richiede uno sforzo non indifferente” non può sommarsi a quello della candidatura a capitale della cultura”. Il  sindaco non intende “far fare una figura barbina” a Fabriano presentando un programma raffazzonato in pochi giorni, apre però a un ragionamento “su una possibile candidatura a una delle prossime edizioni per arrivare con una idea chiara di quello che si vuole proporre”. L’affondo di Serenella Fuksia è arrivato quasi in tempo. La senatrice di Fl ha ironizzato su facebook sull’”occasione persa”. Ha obiettato che Santarelli “non si reso conto che non c’è un secondo appello, se non si va, resta la bocciatura certa”e ha invitati il sindaco stesso a bacchettare l’assessore alla cultura per le presunte inottemperanze.

 

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