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Boom di iscrizioni al Classico:
il Comune reperisce nuove aule

JESI - Dopo il sopralluogo, da venerdì prossimo, nei due piani dell’ex Appannaggio, entreranno 251 alunni per il Liceo Classico, di cui 54 nuovi iscritti, 360 per il Liceo Scienze Umane con 79 matricole e 176 per il Liceo Economico Sociale con 43 nuovi ingressi
martedì 12 settembre 2017 - Ore 14:09
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Jesi, palazzo comunale

L’amministrazione comunale di Jesi si è subito attivata per far fronte all’impennata di iscrizioni al Liceo Classico Vittorio Emanuele II – comprendente anche il Liceo Scienze Umane e il Liceo Economico Sociale – e trovare ulteriori spazi da mettere a disposizione della Provincia, ente di riferimento per gli istituti superiori. “Quest’anno sono infatti ben 787 gli alunni ospitati nella sede di corso Matteotti (leggi l’articolo), 32 in più rispetto allo scorso anno – fa sapere una nota stampa del Comune di Jesi- A tal fine l’assessore ai lavori pubblici, ing. Roberto Renzi, dopo un sopralluogo nei locali dell’ex Appannaggio insieme alla dirigente professoressa  Rosa Ragni, ha preso contatto con la Provincia per verificare la possibilità di mettere a disposizione altre sale dell’edificio, di proprietà del Comune, da adibire ad aule ed attualmente non utilizzate dalla scuola. Sarà concordato anche un incontro tra i due enti e la scuola per verificare la migliore soluzione atta a garantire al Liceo di poter svolgere la propria attività nella maniera più funzionale”.

Da venerdì prossimo, nei due piani dell’ex Appannaggio, entreranno 251 alunni per il Liceo Classico, di cui 54 nuovi iscritti, 360 per il Liceo Scienze Umane con 79 matricole e 176 per il Liceo Economico Sociale con 43 nuovi ingressi. “Sempre a proposito di scuole – chiude la nota stampa- è stato calendarizzato l’incontro tra Amministrazione comunale, dirigente e rappresentanti di istituto e di classe della Gemma Perchi, per illustrare la situazione dell’edificio scolastico. Qui, sono stati completati i lavori di manutenzione concordati per rendere la scuola pienamente funzionale, mentre ieri sono effettuati gli scavi sulle fondazioni propedeutici all’analisi geologica completa che sarà finalizzata a comprendere pienamente le cause che hanno determinato i danni alle pareti divisorie, senza comunque intaccare in alcun modo le strutture portanti, ed i cui risultati saranno comunicati non appena disponibili”.

 

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