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Scia di fuoco nelle chiese,
brucia il confessionale degli Scalzi

ANCONA - Dopo gli episodi incendiari avvenuti a Varano e al Santissimo Sacramento, è stato il luogo di culto di piazza del Senato a ricevere la visita dei piromani. Le fiamme hanno bruciato la tendina del confessionale e sono state domate dal sagrestano della parrocchia. Indagano i carabinieri
giovedì 19 Ottobre 2017 - Ore 22:00
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Chiesa degli Scalzi

 

Piromane delle chiese, colpito anche un confessionale degli Scalzi. Dopo i raid incendiari avvenuti a Varano e al Santissimo Sacramento (leggi l’articolo), le fiamme hanno interessato la struttura religiosa di piazza del Senato, conosciuta anche come chiesa dei Ss. Pellegrino e Teresa. Questa volta a bruciare non è stato il lenzuolo dell’altare, bensì la tendina di un confessionale, vuoto al momento del rogo. Per fortuna, le fiamme sono rimaste circoscritte e il principio di incendio è stato domato nell’immediato. Il rogo è stato acceso martedì, ovvero lo stesso giorno in cui ha preso fuoco il paramento religioso del Sacramento. I due episodi si sono consumati in meno di un’ora. Alla chiesa degli Scalzi, l’allarme è stato lanciato attorno alle 11. Nel luogo di culto di piazza delle Repubblica, poco prima di mezzogiorno. Nel primo caso, ad accorgersi del fumo è stato il sagrestano. Subito è corso verso il confessionale ed ha strappato la tendina per poi buttarla a terra e spegnere le fiamme senza utilizzare un estintore. Questione di minuti. Se non si fosse accorto subito, le lingue di fuoco avrebbero potuto raggiungere il legno del confessionale. Immediatamente è stato chiamato don Luca Bottegoni, direttore dell’Ufficio dei beni culturali dell’arcidiocesi di Ancona-Osimo e parroco della chiesa. «I danni non sono stati molti. Non ho nessuna ipotesi su chi possa aver fatto un gesto del genere. Attendo semplicemente che  gli inquirenti facciano chiarezza» ha detto il prete. Subito dopo il piccolo rogo, infatti, è stata sporta denuncia ai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, la cui sede dista pochissimi metri dalla chiesa degli Scalzi. Martedì, un’ora dopo il raid in piazza del Senato, qualcuno – forse la stessa persona – ha colpito anche la chiesa del Sacramento. E gli episodi inquientati di atti di vandalismo contro le parrocchie o di intimidazioni a danno dei parroci iniziano ad essere almeno quattro. Un mese prima, era toccato a San Pietro Martire, a Varano. Un rogo a cui ha fatto poi seguito l’invio di una lettera minatoria fatta arrivare al parroco, don Fausto Guidi (leggi l’articolo). Se ci possa essere un collegamento tra l’incendio alla chiesetta e il manoscritto, dove non ci sarebbe alcun riferimento diretto alle fiamme appiccate al lenzuolino, lo diranno le indagini condotte dalla Digos. Un gesto di dimostrazione analogo era stato rivolto anche al parroco di Camerano Don Aldo, che ha trovato un volantino affisso all’altare in segno di protesta contro il suo attivismo a favore dei migranti. (leggi l’articolo)

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