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Welcome to Ancona: i crocieristi
toccano le 60mila presenze
Scali in aumento anche nel 2018

TURISMO - Si tirano le somme della stagione 2017. Aumentano gli stranieri, i visitatori scelgono i tour delle Grotte di Frasassi, della Riviera del Conero e delle spiagge. Circa la metà dei turisti ha preferito intrattenersi in città e con il suo patrimonio culturale
giovedì 23 Novembre 2017 - Ore 19:15
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Il bilancio della stagione crocieristica stilato dalla Camera di Commercio di Ancona

Da sinistra il network manager di Msc, Fabio Candiani, il presidente della Camera di Commercio di Ancona, Giorgio Cataldi, l’assessore al Porto Ida Simonella, il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri

 

di Agnese Carnevali

Stagione in crescita, che consacra il format Welcome to Ancona come una best practice in fatto di promozione territoriale, e che punta a migliorare in termini di numeri ed offerta per il 2018. È l’anno crocieristico che si è chiuso da meno di un mese in città, presentato dal presidente della Camera di Commercio di Ancona, Giorgio Cataldi. Trenta nel complesso le toccate nello scalo dorico, tra le compagnie minori (12 approdi) ed Msc, protagonista indiscussa dell’estate 2017 (18 approdi). E la stagione 2018 si annuncia ancora in espansione con 36 scali di cui 20 quelli di Msc, che aprirà la stagione il 5 maggio (quest’anno partita il 9 giugno) per concludersi il 5 ottobre, sempre con la sua Sinfonia, come annunciato da Fabio Candiani, network manager di Msc. L’obiettivo è raggiungere, da sola, 60mila passeggeri, quelli contati complessivamente dalla città quest’anno, compresi i crocieristi delle compagnie più piccole.

I DATI

A segnare un trend positivo quest’anno, la presenza degli stranieri, che aumenta a doppia cifra (+ 11%), e che rappresenta la quasi totalità dei crocieristi (3/4 del totale) e si ampliano i paesi di provenienza con una quota rilevante di turisti degli Stati Uniti, del Giappone, dell’Australia e del Sud Africa. Numeri che si sono tradotti in autentica presenza turistica in città, con i musei civici che hanno registrato performance migliori che in passato, così come i monumenti storici, grazie anche ad iniziative ad hoc ed orari d’apertura studiati a misura di crocierista. Tra le proposte più apprezzate, come sottolineato dall’assessore al Porto, Ida Simonella, “Da Tiziano a Tiziano” con l’esposizione in pinacoteca della prima opera dell’artista, La Pala Gozi, insieme a quella che si ritiene una delle ultime, La Crocifissione.  Un «pacchetto nuovo», questo dedicato al Tiziano, scelto dal 15% dei turisti, circa 3500 persone. «Normalmente si proponeva solo il walking tour − precisa Simonella − che ha riscosso successo soprattutto tra gli stranieri che hanno rappresentato il 97% degli ingressi. Un dato che ci dice molto anche delle potenzialità che ha la città agli occhi degli stranieri».

L’approdo di Msc Sinfonia ad Ancona per la prima toccata della stagione 2017

E per il prossimo anno? «Sarebbe interessante − riprende Simonella −spingere i turisti fino al Passetto che con il nuovo ascensore ed i progetti di recupero attuati e previsti si potrà presentare nella sua migliore veste». A fare la parte del leone tre le escursioni restano le Grotte di Frasassi, scelte dal 34% dei crocieristico, seguite dalla Riviera del Conero (22%) e dal Numana beach tour (17%). Un buon 50% delle persone scese dalle crociere ha comunque deciso di rimanere ad Ancona visitando il centro in modo autonomo, magari munita di una delle 10 mila city map consegnate dall’Infopoint per il secondo anno consecutivo all’interno dei locali degli ex magazzini del sale, proprio all’ingresso del porto. Loggia dei Mercanti (tenuta aperta dall’ente camerale di Ancona e che ha contato 2 mila visitatori) Chiesa di Santa Maria della Piazza (aperta dai Templari), duomo di San Ciriaco (aperto ad orario continuato grazie ad un accordo con la diocesi), museo della città, museo archeologico nazionale, museo tattile Omero e pinacoteca, le mete cittadine più gettonate. E non sono mancate le visite alla chiesetta di Santa Maria di Portonovo (aperta grazie ad Italia Nostra). Un lavoro di squadra, insomma, che ha consentito, sotto la regia della Camera di Commercio, al format Welcome to Ancona, che ha compiuto 12 anni, di ricevere al cruise day un riconoscimento come best practice nella promozione turistica territoriale. «Un format da emulare e che ha consentito di ottenere risultati interessanti ed in continuo miglioramento sul fronte turistico − le parole del presidente dell’Autorita di sistema portuale, Rodolfo Giampieri −. Il turismo è uno straordinario agente educativo e consente alla città di riposizionarsi. L’arrivo di Sinfonia due anni fa, una nave da 275 metri, è stata una sfida per il porto dorico, vinta grazie alla collaborazione di tutti gli operatori e le istituzioni».

Al microfono il contrammiraglio della capitaneria di porto di Ancona, Francesco Saverio Ferrara, accanto il generale della guardi di finanza di Ancona, Vincenzo Amendola, a destra la direttrice del museo nazionale archeologico delle Marche, Nicoletta Frappiccini

Determinate la collaborazione con la Capitaneria di Porto per lo studio delle manovre di ingresso o la sosta del gigante del mare, coordinate dal contrammiraglio, Francesco Saverio Ferrara che il prossimo anno lascerà il porto di Ancona che vede «procedere nella direzione giusta. Stiamo vivendo un momento di passaggio che determinerà l’assetto del porto per i prossimi dieci anni. Con i progetti messi in campo, banchine, terminal, viabilità, quello di Ancona si appresta ad essere uno dei dieci migliori porti nazionali».

GLI INPUT PER IL FUTURO

Uno stimolo arriva dal generale della guardia di finanza di Ancona, Vincenzo Amendola. «Bisogna fare ancora di più per l’assistenza ai turisti, la città deve offrire servizi più aderenti alla presenza di grandi numeri e per far conoscere di più Ancona, magari facendo di essa un approdo non solo estivo». E chiede uno sforzo in più anche la direttrice del museo nazionale archeologico delle Marche, Nicoletta Frappicini: «Ci sembra che ci possa intercettare un segmento più ampio di persone interessate all’archeologia magari iniziando ad illustrare sulla nave il museo o costruendo un pacchetto ad hoc, considerati che siamo anche tecnologicamente appetibili dopo aver introdotto dispositivi unici al mondo, grazie alla collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche.

 

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