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‘Festa delle Venuta’
con 1500 pellegrini Unitalsi

LORETO - Oggi pomeriggio nella città mariana sono attesi 23 pullman provenienti da tutte le Marche. Oltre 100, invece, i volontari unitalsiani impegnati nel servizio di accoglienza. Mons. Luigi Bressan, assistente nazionale dell'associazione presiederà la grande veglia di preghiera
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Una manifestazione dell’Unitalsi a Loreto

Oggi, 9 dicembre, dalle 17 in poi, in occasione della “Festa della Venuta”, che ricorda il trasporto a Loreto della casa della Madonna, saranno oltre 1500 i pellegrini dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporti Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) che prenderanno parte a questa importantissima festa lauretana che si ripete da oltre 400 anni e che richiama nella città oltre 10 mila fedeli. “L’Associazione, come ogni anno, – ricorda una nota stampa ufficiale – si è mobilitata e da tutta Italia sono in arrivo oltre 23 pullman. Oltre 100, invece, i volontari unitalsiani che si sono messi a disposizione sia per il servizio di accoglienza degli ammalati, dei disabili e degli anziani, sia per l’organizzazione della veglia, della Santa Messa e della processione aux-flambeaux. Presenti – insieme a Giuseppe Pierantozzi, presidente della Sezione Marchigiana dell’Unitalsi – anche molti presidenti delle sottosezioni delle Marche e delle Regioni limitrofe. La sera del sabato, alle ore 21,30 la grande veglia di preghiera sarà guidata da mons. Luigi Bressan, Assistente Nazionale dell’Unitalsi”. Il giorno successivo, domenica 10 dicembre, alle 11, la festa avrà il suo momento culminante con il Solenne Pontificale presieduto da mons. Fabio Dal Cin, arcivescovo prelato e delegato pontificio di Loreto. “Il rapporto tra la nostra Associazione e la Madonna di Loreto – spiega Giuseppe Pierantozzi, presidente della Sezione Marchigiana dell’Unitalsi – è veramente speciale e l’occasione di questa importante festa ci offre la possibilità di rinnovare la nostra devozione alla Vergine lauretana attraverso il servizio di accoglienza e di assistenza ai pellegrini disabili, malati e anziani che arriveranno da tutta l’Italia”.

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