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Salta anche il veglione a Cerreto d’Esi
Montanari: “Stiamo facendo il possibile”

CERRETO D'ESI - Il vicesindaco replica alle accuse. "Facile criticare per chi non è nemmeno in Consiglio comunale, ci siamo ritrovati indebitati dalle passate amministrazioni". Gospel e teatro per rallegrare l'atmosfera, ma dopo il taglio di luminarie ed eventi salta anche la festa di fine anno al palazzetto dello sport. Angelo Cola rincara la polemica: "manca una politica culturale, di promozione turistica e giovanile"
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il centro di Cerreto d’Esi con la torre Belisario e la fontana dei delfini

 

Il vice sindaco di Cerreto d'Esi Giovanni Montanari

Il vice sindaco di Cerreto d’Esi Giovanni Montanari

 

di Sara Bonfili

“Facile fare polemica e criticare senza andare a fondo. Non è vero che non si organizza nulla per il Natale, stiamo organizzando, con i mezzi che ha a disposizione il comune, che comunque si ritrova un bel debito della precedente amministrazione”. Questa la replica del vice sindaco di Cerreto Montanari alle accuse del segretario del PD Angelo Cola sull’assenza di programmazione natalizia. “Nei limiti del possibile cerchiamo di fare manifestazioni con i soldi disponibili. Avevamo anche tentato di organizzare la festa di Capodanno al palazzetto, ma non siamo riusciti a coinvolgere i soggetti che ci avevano inizialmente dato disponibilità, e purtroppo, dati i tempi devo annunciare che non si farà il veglione”. “Il 16 dicembre però ci sarà lo spettacolo dialettale della Compagnia de lu Callajiu di Cerreto, nel Teatro Casanova – continua Montanari. – Nel teatro si sono già organizzate altre iniziative recenti, come lo spettacolo sulla soprano cerretana Giuseppina Vitali Augusta”. Il Mibact, il Comune e l’Amat infatti hanno previsto insieme un progetto teatrale al Casanova: si chiama ‘Double Fa.ce’ e prevede il 30 dicembre 2017  il concerto gospel dell’Harlem Voices, lo spettacolo ‘Alice nella scatola delle meraviglie’ il 21 gennaio e il 23 febbraio 2018 ‘Cappuccetto rosso’, per bambini.  Ma a parte il gospel non si annuciano altri eventi natalizi. “Il PD, che non è rappresentato in consiglio comunale, fa presto a criticare. Ma non si dice mai che siamo in difficoltà con le risorse comunali, che abbiamo carenza di personale, che il terremoto ha aumentato ancora di più lo spopolamento del castello, dopo la crisi industriale del comprensorio. Ci troviamo a dover affrontare tante difficoltà su più fronti”. “Vorrei ricordare al Pd – dice ancora il vice sindaco – che tutti nella giunta abbiamo rinunciato ai nostri emolumenti, in questo periodo di ristrettezza”.

Per Angelo Cola, segretario Pd, invece, sarebbe la mancanza di una visione a lungo termine per la valorizzazione delle risorse culturali ad giocare il ruolo pià importante. “Inutile organizzare eventi spot, che sono delle meteore, come il gospel: è come una goccia d’acqua nel deserto. Ad esempio avevamo il museo dell’antica farmacia Giuli, donato al Comune dal proprietario a patto di trasformarlo in un museo, dove sono conservati quadri, pale, oggetti sacri. E’ stato tenuto aperto a lungo grazie ai volontari e agli operai in mobilità dalle aziende limitrofe in crisi. Ed ora è chiuso. Sprangato”. “E’ vero  – continua Cola  –  ci sono tanti problemi nel centro storico a causa del terremoto, ma a chi spetta far i sopralluoghi e controllare che siano seguite le pratiche e controllare che ci sia sicurezza? Abbiamo case danneggiate, muri in pericolo e la chiesa Collegiata inagibile. Io stesso vivo all’interno del castello. Sembra che i pochi residenti rimasti siano abbandonati a loro stessi”.

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