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Mamma morta nello schianto:
ipotesi malore al volante per Manuela

TRAGEDIA - Domani l'autopsia sulla 43enne madre di tre figli deceduta nell'incidente frontale lungo la statale 16 a Osimo Stazione. Non ci sono indagati per omicidio stradale. Lo jesino conducente del furgone alla polizia municipale di Osimo ha raccontato di non aver potuto fare nulla per evitare l'auto che gli è piombata addosso
venerdì 29 Dicembre 2017 - Ore 16:09
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Manuela Discepoli in un momento di gioia con i suoi bambini

 

Sarà eseguita domani l’autopsia sul corpo di Manuela Discepoli, la 43enne originaria di Ancona ma residente a Loreto, deceduta ieri sera all’ospedale di Torrette dopo il drammatico schianto sulla statale 16 a Osimo Stazione. La donna stava rientrando a casa con i suoi 3 bambini a bordo di una Fiat Multipla quando la vettura ha invaso la corsia di marcia opposta e si è schiantata contro un Fiat Scudo di una ditta di Jesi. L’esame, eseguito dal medico legale Pesaresi, contribuirà a mettere a fuoco quello che gli accertamenti eseguiti della Polizia locale di Osimo hanno in parte già chiarito sulla dinamica dell’incidente. Manuela potrebbe essere stata colta all’improvviso da un malore che le avrebbe fatto perdere il controllo al volante dell’auto. La monovolume ha sbandato e dopo essere entrata nell’altra corsia di marcia ad appena 10-5 metri di distanza si è scontrata con il furgone guidato dallo jesino C.C., di 52 anni.

La sterzata della Multipla è stata così repentina che l’uomo non avrebbe neanche avuto il tempo di realizzare quanto stava accadendo. Gli agenti della polizia municipale hanno verificato che a terra, sulla carreggiata, non c’erano segni di frenata. Nessun tentativo, quindi, di evitare lo scontro, come se non ci fosse stato il tempo materiale per azionare il pedale del freno. Questo è quello che il 52enne, dimesso dall’ospedale di Osimo con una prognosi di guarigione di 5 giorni, avrebbe raccontato stamattina al comando della polizia municipale di via Molino Mensa, mentre venivano messe a verbale le sue dichiarazioni. Nei suoi riguardi non è ipotizzato, al momento, alcun reato stradale, anche se l’uomo si è affidato all’avvocato Marco Polita di Jesi. I test alcolimetrici e tossicologici sul sangue hanno inoltre escluso che lo jesino abbia assunto alcol o stupefacenti capaci di alterare le sue funzioni psico-fisiche, prima di mettersi al volante.  Il violento epilogo dello scontro ieri alle 18.30, grazie all’assenza di traffico, non ha coinvolto altri mezzi in transito sul rettilineo dell’Adriatica vicino al distributore del metano e anche per questo ci sarebbe solo un testimone che ha assistito ai fatti e che è già stato ascoltato dalla Pm.

I due mezzi coinvolti nell’incidente stradale sulla Ss16

Ha però lasciato in vita per miracolo i tre bambini di Manuela, ancora ricoverati al Salesi e già affiancati da una psicologa per aiutare a sopportare il trauma della perdita della mamma. Salvo che il Pm Marco Pucilli, non disporrà diversamente, i tre bambini che hanno un’età compresa tra i 2 ed i 6 anni, non verranno ascoltati dalla polizia municipale di Osimo per cercare di ricostruire dal loro racconto cosa è successo in quei drammatici frangenti. Sposata con Giorgio Fersurella contitolare di un’officina di Loreto ai confini con Porto Recanati, Manuela, mamma premurosa e affettuosa, aveva continuano ad affrontare ogni giorni decine di chilometri per raggiungere Torrette di Ancona dove lavorava come parrucchiera.

 

Osimo Stazione, frontale tra auto sulla Statale 16: è morta la mamma dei tre bambini

 

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