facebook rss

Psichiatria sovraffollata,
gli infermieri:
«In aumento aggressioni e stress»

SANITA' – Letti aggiunti per fare spazio ai pazienti, nella stessa stanza ricoverati anche quattro persone. Il sindacato degli operatori Nursind denuncia la situazione del reparto di Torrette. “Condizioni impossibili, cosa si aspetta ad intervenire?”
mercoledì 3 Gennaio 2018 - Ore 10:57
Print Friendly, PDF & Email

L’ospedale di Torrette

 

Quattro pazienti nella stessa stanza, quando ci sarebbe spazio solo per due, gli infermieri denunciano il sovraffollamento del reparto di psichiatria a Torrette. In una nota, il sindacato di categoria Nursind denunciano “le gravi situazioni di disagio” in atto da tempo nella clinica psichiatrica dell’azienda ospedali riuniti, annunciando che è stata inviata una segnalazione, oltre alla direzione aziendale, anche alla Regione e al servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro e all’ordine delle professioni infermieristiche di Ancona per chiedere di intervenire. Il Nursind evidenza che nella clinica psichiatrica “da troppo tempo i pazienti ricoverati eccedono costantemente il numero delle 20 degenze autorizzate per questo reparto. In pratica si ha stabilmente una media di 24 pazienti con problemi psichiatrici acuti ricoverati, fino ad avere ormai di frequente anche un massimo di 27 pazienti. Così alle 10 stanze del reparto che normalmente sono capienti e attrezzate per ospitare solo 2 letti e pazienti, sono di prassi aggiunti altri 2 letti per gli extra ricoveri urgenti” spiegano gli infermieri. La condizione di lavoro espone perciò pazienti e operatori sanitari a diversi pericoli. “I pazienti con problemi psichici – continua la segreteria del Nursind – hanno necessità di un ambiente particolarmente tranquillo, con privacy e confort alberghieri, spazi e assistenza adeguate anche per soccorrerli in caso di emergenza. Tutto ciò in queste condizioni è impossibile da realizzare. I letti aggiuntivi nelle camere diminuiscono gli spazi vivibili e d’intervento, i servizi igienici sono insufficienti, il microclima diviene spesso insalubre inoltre non sono disponibili le unità testa-letto con i dispositivi per affrontare una emergenza clinica (non vi sono gli attacchi per l’Ossigeno-terapia, l’aspirazione e le necessarie prese elettriche per utilizzare monitor, pompe infusive, defibrillatori, ecc.)”. La conseguenza sono l’aumento di “episodi di aggressione e violenza tra i pazienti e verso gli operatori e l’ultima rilevazione dello stress lavoro correlato per i dipendenti in servizio presso l’unità operativa di Psichiatria ha mostrato dei livelli in incremento critici”. Gli infermieri tornano dunque a chiedere soluzioni al più presto per evitare che la situazione degeneri ulteriormente.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


X