facebook rss

Anna e Ramona addio,
a Portonovo la spiaggia per disabili
Indagini sulla falesia della chiesetta

ANCONA – La baia cambia due tasselli storici, in attesa del promesso arretramento degli stabilimenti dalla linea di costa nel 2020, alla scadenza delle concessioni. Il Comune prepara l'analisi geologica per il consolidamento della falesia del gioiellino romanico
Print Friendly, PDF & Email

Gli ultimi giorni di attività di Anna prima della demolizione

Il chiosco di Ramona in demolizione

 

Portonovo cambia due tasselli del suo mosaico, in attesa della rivoluzione del 2020, quando scadranno le concessioni degli stabilimenti e si potrà aprire la partita attesa da anni dell’arretramento dei ristoranti nell’area della pista per l’elisoccorso così da fare spazio alla spiaggia. Due pezzi di storia degli anni ’50 intanto se ne sono andati per sempre: il chiosco di Ramona e il ristorante Anna. Demoliti entrambi dopo lunghissime battaglie legali, che hanno visto vincere le ruspe del Comune contro le costruzioni abusive della baia. Cosa diventeranno? Lo spazio di Ramona è destinato a rimanere spiaggia libera, mentre il breve tratto di litorale occupato dall’ex trattoria Anna diventerà la spiaggia a misura di portatori di handicap: tre o quattro posti facilmente raggiungibili dalle sedie a rotelle, collegati al mare da un scivolo, con arredi e lettini ad hoc. Costo di 18mila euro, come previsto dall’idea “Acqua per tutti” inserita nel bilancio partecipato (leggi l’articolo) votato dai cittadini. Altro simbolo della baia su cui il Comune dovrà intervenire è la falesia della chiesetta di Santa Maria. La falesia a picco sul mare del gioiellino romanico ha bisogno di un progetto di consolidamento: si preparano gli atti per affidare lo studio geologico per mettere in sicurezza il tesoro storico architettonico di Portonovo. Solo dopo questa analisi geologica, il Comune disegnerà il futuro assetto della baia con il nuovo piano particolareggiato. La proposta presentata nel 2016 è ancora congelata, l’ultimo piano della baia risale ormai al 2010. Senza piano, si rischia di arrivare in ritardo all’appuntamento del 2020, quando finalmente si dovrebbe realizzare la previsione dell’arretramento degli stabilimenti nel tratto compreso tra Emilia e il molo, così da guadagnare metri di spiaggia e non dover più ricorrere ai ripascimenti artificiali in soccorso di un’arenile ormai sottilissimo, nel punto di Ramona ridotto a nemmeno una fila di ombrelloni. Ormai è una partita che riguarderà alla prossima giunta che uscirà dalle elezioni di fine maggio. Alcune previsioni di come cambierà Portonovo sono però già state deliberate: sono incluse nella variante parziale al Prg per l’adeguamento al piano del Parco del Conero, che ha ottenuto a settembre il via libera della Provincia con la regolare valutazione ambientale strategica Vas.

In rosso l’attuale parcheggio, in celeste l’area sul versante dell’Accipicchia dove potrebbe allargarsi l’area di sosta secondo le previsioni della variante parziale al Prg che riguarda l’area del Parco del Conero

In particolare, la variante al Prg prevede la discussa seconda strada di accesso dedicata alle emergenze, sul tracciato del vecchio sentiero che si apre dalla strada provinciale. Confermata la possibilità di allargare il parcheggio a monte, nel terreno confinante con l’agriturismo Accipicchia, l’area di sosta potrebbe raddoppiare. L’idea è di sopperire così ai posti auto persi nella baia (circa 150) quando sarà effettuato l’arretramento degli stabilimenti, da ricostruire nell’area oggi occupata dalla piazzola per l’elisoccorso.

Trattoria da Anna prima della demolizione



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X