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Pozzo dell’orrore,
trovato un altro femore
L’imam: «Preghiamo per la verità»

PORTO RECANATI - Nuovi rinvenimenti nell'area degli scavi. Domani i lavori riprenderanno. Alam Robiul: «Occorre una gestione più forte all'Hotel House, abbasserebbe anche il tasso di delinquenza»
martedì 3 Aprile 2018 - Ore 23:08
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L'intervista ad Alam Robiul (video di Federico De Marco)

Il femore ritrovato negli scavi

 

di Laura Boccanera

(foto di Federico De Marco)

Un femore e altre due falangi, la terra di contrada Santa Maria in Potenza continua a restituire resti di corpi umani. All’Hotel House, l’imam Alam Robiul ha celebrato una preghiera musulmana per chiedere l’individuazione dei responsabili «In Italia una cosa così non si può neanche immaginare». E’ un altro giorno di scavi per gli uomini della Scientifica della Polizia. Questa mattina sono ripresi i lavori dopo la pausa pasquale. Si procede con metodo per cercare di individuare nuovi resti che permettano di comporre le ossa mancanti per lo scheletro dei due corpi individuati al momento. Dopo gli scavi nel pozzo gli inquirenti, non avendo trovato i corpi, hanno iniziato a perlustrare a 40 centimetri di profondità la terra attorno. Dapprima hanno operato a sud est del pozzo, in un fazzoletto di terra confinante col pozzo, dove sono spuntati i frammenti rinvenuti fino ad oggi, quando è spuntato dalle zolle anche un femore. La Scientifica ha effettuato una traccia a terra per sondare il terreno e capire se sotto vi fosse terra rimescolata dai lavori o suolo compatto e al primo colpo di benna dell’escavatrice si è alzato il femore di una trentina di centimetri. Non si sa ancora se l’arto sia compatibile con quello trovato il primo giorno casualmente dalla Guardia di finanza, ritrovamento che ha scoperchiato una vicenda ancora al momento avvolta dal mistero. Difficile per gli operatori sul posto dire con certezza se la misura è la stessa del femore ritrovato la scorsa settimana, solo la comparazione in ufficio, in sede di catalogazione dei resti potrà dare risposte più chiare. Domani si riprenderà a scavare: oggi alle 18 le operazioni si sono interrotte dopo altri scavi in uno spazio di 6 metri quadrati a ovest del pozzo. Questa mattina all’Hotel House sono arrivate anche le telecamere delle tv nazionali.

Alam Robiul

L’imam Alam Robiul ha ribadito le criticità della mega struttura multietnica di Porto Recanati: «In poche parole, qui è pieno di problemi – dice – però si può risolvere con la volontà -. C’è delinquenza, ormai lo sanno tutti, però le persone brave sono molte di più. Se le forze dell’ordine controllassero bene e in maniera costante i problemi che ci sono potrebbero essere risolti, occorre una gestione più forte, abbasserebbe anche il tasso di delinquenza». E poi sui ritrovamenti di questi giorni racconta di aver detto una preghiera tipica dell’Islam per i corpi ritrovati:« io sono arrivato qui dopo il 2010, non so nulla della storia della ragazza scomparsa (Cameyi Mosammet, ndr). Ma la verità viene sempre fuori,  bisogna catturare il colpevole, dobbiamo dargli una punizione e lo vogliamo anche noi. Qui il punto importante è che basta volontà e un aiuto di un amministratore per una proficua collaborazione. In Italia non mi sarei immaginato di vedere una cosa del genere, non si può neanche immaginare. Abbiamo fatto una preghiera in moschea per chiedere che i responsabili vengano individuati».

Pozzo dell’orrore, ripresi gli scavi e l’area verrà allargata

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