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Pozzo dell’orrore, ripresi gli scavi
e l’area verrà allargata

PORTO RECANATI - Riprese le operazioni questa mattina dopo i due giorni di sosta per Pasqua e Pasquetta. Sinora rinvenuti dei piccoli frammenti ossei
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Pozzo dell’orrore, ripresi gli scavi questa mattina a Porto Recanati. L’area dove si cercherà di trovare ulteriori resti si allargherà ancora.

Gli scavi di questa mattina

Sul posto sono tornati, dopo la pausa di Pasqua e Pasquetta, gli uomini della Squadra mobile di Macerata e della Scientifica della polizia. Sabato gli inquirenti avevano ripreso a scavare nella zona che si trova vicino al pozzo dove erano stati trovati i primi resti umani. Dal nuovo scavo erano emerse molte più ossa, tra cui un omero e il bacino. Due i cadaveri che sarebbero stati seppelliti: uno di un bambino molto piccolo, il secondo di una persona che potrebbe essere adolescente. Questa mattina sono ripresi i lavori. Trovati altri resti, ma si tratta di piccoli frammenti ossei. Scavi che comunque si allargheranno tra oggi e i prossimi giorni per vedere se vi siano altre ossa seppellite nella zona che si trova vicino ad un casolare abbandonato. Altro accertamento che dovrà essere fatto è quello sul dna dei corpi trovati anche per capire se uno di questi appartenga alla 15enne bengalese Cameyi Mosammet, la ragazzina scomparsa nel 2010 dopo essere andata all’Hotel House a trovare il fidanzatino. Da allora, era il 29 maggio di 8 anni fa, di lei non si hanno più notizie. La famiglia spera comunque che i resti non siano i suoi.

(Foto di Federico De Marco)

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