Sanità, slitta il presidio
contro la legge 145
«Tattica dilatoria, noi non molliamo»

ANCONA – Rinviato il voto sulla discussa proposta di legge, anche i movimenti che contestano la proposta si riorganizzano. “Se l'intenzione della Regione è prendere tempo, stanno sbagliando i calcoli”

 

Legge 145, la proposta per la gestione pubblico-privata dei servizi sanitari viene rinviata e torna all’esame della commissione sanità, anche i movimenti riorganizzano la loro protesta. Salta il presidio a Palazzo Raffaello annunciato per domani mattina, martedì 24 aprile, quando in aula era attesa la discussione della legge regionale 145. “Il nuovo rinvio da parte della giunta regionale della discussione in aula della legge 145 in materia di sanità, prevista per martedì 24, è sicuramente una vittoria dell’ampio movimento che si è dispiegato nella Marche e che ha avuto un primo momento di mobilitazione il 27 marzo ad Ancona – si legge in una nota della Rete regionale per la sanità pubblica -. Ricordiamo che Ceriscioli era intenzionato a far passare senza nessun problema un testo che concedeva ampi margini alla gestione privata della nostra sanità. Tutto questo senza nessun confronto quindi sulla testa dei cittadini. Le motivazioni addotte per questa nuova dilazione sembrano abbastanza pretestuose, anche perché i principali referenti del governo regionale, da un lato minacciano che comunque le sperimentazioni gestionali previste potrebbero essere attuate in ottemperanza alla 502/92, e dall’altro attaccano cittadini, associazioni e comitati accusandoli di allarmismo, strumentalizzazioni e fake news, in relazione ad un progetto di legge scellerato. Dunque se sicuramente questo nuovo rinvio è una buona cosa, dall’altro sorge il sospetto di trovarsi di fronte alla vecchia tattica dilatoria utile a prendere tempo per poter far arretrare il movimento di opposizione. Ma se sono queste le intenzioni della giunta regionale, diciamo chiaramente che sta facendo calcoli sbagliati. Non solo come movimento non abbasseremo la guardia, ma continueremo nella nostra campagna di sensibilizzazione nei territori per far crescere la mobilitazione – continuano i movimenti della rete regionale -, fino ad arrivare ad un momento assembleare collettivo a livello regionale che sappia analizzare il panorama sanitario presente, i rischi delle riforme future, ed elencare una lista dei bisogni reali dei cittadini su cui costruire una piattaforma di lotta che superi i diktat del PDL 145/17 e dia maggior respiro ad una sanità pubblica, equa, universalista. Prologo di una manifestazione regionale che porti nel capoluogo le ragioni di un movimento contro la privatizzazione della salute, contro le politiche di “austerità” per una società che salvaguardi i beni comuni, nell’interesse della collettività”.

Sanità, rinviata la legge 145 «Nessun dietrofront, ma valuteremo le osservazioni»

Sanità, sit in a Palazzo Raffaello Ceriscioli: «Polemiche assurde siamo al massimo della spesa»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X