
Sono sei i concerti in programma nelle Marche del violinista serbo di fama internazionale Stefan Milenkovich, che si esibisce con la Form, Orchestra Filarmonica Marchigiana, mercoledì 2 maggio al Teatro Pergolesi di Jesi, il 3 maggio al Teatro della Fortuna di Fano, il 4 maggio al Gentile di Fabriano, il 5 maggio al Ventidio Basso di Ascoli Piceno (in collaborazione con AMAT e Società Filarmonica Ascolana). Lunedì 7 maggio è la volta del Teatro Lauro Rossi di Macerata, mentre la chiusura è il 14 maggio ad Ancona, nell’aula magna dell’Università Politecnica delle Marche per l’ultimo appuntamento della rassegna FORM–OFF, e primo dei concerti di Your Future Festival.
Il filo conduttore dei concerti è il violino, strumento che ha attraversato la storia della musica occidentale, da quella di ambiente colto, a quella di estrazione popolare, adattandosi perfettamente, come un favoloso camaleonte, ad ogni stile, genere, linguaggio musicale.
In programma il Concerto brandeburghese n. 3 in sol magg. BWV 1048, tra le opere strumentali più importanti di Johann Sebastian Bach; il Concerto per violino e orchestra in mi min., op. 64 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, composizione tra le più ammirate ed eseguite della letteratura concertistica; la Valse-Scherzo in do magg. per violino e orchestra, op. 34 con il suo irrefrenabile entusiasmo danzante, di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Quindi i Tre preludi, versione per violino e archi di George Gershwin, dove il jazz si unisce alle songs nordamericane; Bohemian Rhapsody, trascrizione per violino e archi di Stefano Cabrera dal brano dei Queen tra i più amati della storia del rock, scritto da Freddie Mercury, per concludersi con una delle più celebri pagine virtuosistiche della letteratura per violino: Tzigane, rapsodia da concerto per violino e orchestra di Maurice Ravel.
La Form con Max Gazzè per il concerto del Primo Maggio a Roma
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