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Consegna della coca a domicilio:
arrestato pusher 26enne

ANCONA – Gli agenti della squadra mobile hanno pizzicato lo spacciatore mentre citofonava al suo cliente per consegnare la droga come un “pony express”. Non aveva nemmeno la patente per la sua moto di grossa cilindrata
martedì 12 giugno 2018 - Ore 11:56
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Si era specializzato nella consegna a domicilio della droga, a bordo della sua moto, come un pony express. La carriera del pusher è stata però interrotta lunedì pomeriggio dagli agenti della squadra mobile della questura di Ancona, che lo hanno sorpreso e pizzicato durante una consegna. Arrestato in flagranza di reato per cessione di stupefacenti O. L., un 26enne albanese, con precedenti penali per droga, bloccato mentre stava per cedere le dosi di cocaina ad un 50enne italiano. Gli agenti, appostati nei pressi dell’abitazione del giovane, lo hanno visto arrivare di fretta a bordo della sua motocicletta. Il ragazzo è salito nel suo appartamento in zona Grazie, per scendere di corsa poco dopo e ripartire in direzione centro. I poliziotti della sezione antidroga lo hanno seguito a bordo delle motociclette civetta della polizia, fino al punto di consegna. I poliziotti hanno proceduto all’arresto in flagranza mentre l’albanese cedeva 3 involucri di cocaina a casa del cliente. La successiva perquisizione domiciliare e personale del ragazzo ha portato al sequestro di 500 euro in banconote di vario taglio, per la polizia sicuro provento dell’attività di spaccio, perché il giovane è disoccupato. All’interno dell’abitazione è stata trovata una bilancia di precisione, numerosi ritagli di cellophane e un paio di forbici, tutto materiale necessario per il confezionamento della droga di alta qualità che O.L. vendeva sul mercato anconetano a 100 euro al grammo. Il giovane è stato multato anche per aver guidato il suo bolide a due ruote, poi sequestrato, senza aver mai conseguito la patente. Gli agenti di polizia, su disposizione del sostituto procuratore di turno, Rosario Lionello, hanno condotto il ragazzo nel carcere di Montacuto, in attesa della convalida dell’arresto e del giudizio.

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