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Aveva una carabina clandestina in casa,
denunciato un 40enne

JESI - L'uomo intercettato ed identificato grazie alla lunga operazione della polizia "Lethal Weapon", a cui ha collaborato la squadra mobile di Ancona e che ha portato al sequestro di 92 armi illecite ed acquistate sul web
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La carabina clandestina sequestrata allo jesino

 

Operazione “Lethal Weapon”, la squadra mobile di Ancona e gli agenti del locale commissariato trovano in un’abitazione di Jesi una carabina clandestina Hatsan Mod Torpedo 150 Sniper, con mirino ottico di precisione. Denunciato il possessore, F. M. di 40 anni. L’arma, di potenza superiore a quella prevista dalla legge italiana, oltre che clandestina era stata acquistata via web, violazione del Testo Unico sulle armi che vieta in modo categorico l’acquisto di tali strumenti atti ad offendere per corrispondenza.

L’OPERAZIONE “LETHAL WEAPON”. A condurre all’uomo, una lunga operazione della polizia, denominata “Lethal Weapon”, alla quale ha collaborato anche la squadra mobile della questura di Ancona, coordinata dal Servizio centrale operativo e dalla Procura della Repubblica di Enna, scaturita da un’indagine riguardante l’acquisto per corrispondenza dalla Polonia di armi micidiali, eludendo i divieti imposti dalla legge italiana (art. 17 L. 110/78). L’attività investigativa ha riguardato 80 soggetti tutti residenti in Italia che si sono resi responsabili dell’acquisto per corrispondenza dall’estero di armi ad aria compressa con potenza superiore a 7,5 joule (limite imposto dalla Legge italiana oltre il quale l’arma viene classificata come clandestina).

L’operazione, che ha visto coinvolta anche la provincia di Ancona, si è conclusa con 78 perquisizioni e l’dentificazione di oltre 90 soggetti. Settantotto i denunciati, a vario titolo, perché trovati in possesso di armi acquistate illecitamente, a carico dei quali si è proceduto alla contestazione di reato per acquisto di armi per corrispondenza, nonché a quella del reato di omessa denuncia della detenzione armi e di detenzione di arma clandestina e/o arma comune da sparo. Le armi sequestrate sono state 92, di svariati modelli, di fabbricazione straniera, ed in particolare 80 carabine e 12 pistole ad aria compressa.

I FATTI DA CUI SONO SCATURITE LE INDAGINI. Tutto parte nel settembre 2016, quando la polizia accerta che un uomo siciliano aveva acquistato svariati prodotti da negozi on-line, fornendo dati di pagamento di carte di credito rivelatesi clonate. All’epoca, gli investigatori hanno così predisposto un idoneo servizio nella cittadina di Centuripe (Enna), al fine di intercettare la merce provento del delitto di truffa. Gli agenti, quindi, hanno monitorato un corriere intento ad effettuare consegne nel centro di quel paese e, nella circostanza, sorprendevano l’uomo, poi identificato come P.V., intento a ritirare, dall’addetto della società di trasporti, il pacco contenente la merce truffata, oggetto della denuncia di un commerciante. Perquisita la sua abitazione, l’uomo è stato trovato in possesso di altra merce di apparente provenienza illecita, per lo più acquistata on line. Tra la merce rinvenuta, sottoposta a sequestro, vi era anche un fucile ad aria compressa di fabbricazione turca completo di munizionamento, nonché un cannocchiale di precisione per fucile, il tutto acquistato da una società avente sede in Polonia. Colto in flagranza di reato per l’uomo sono scattate le manette.

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