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Nuova ala del Museo della Città
senza agibilità, mostre rinviate

ANCONA - “Spazio presente” ancora assente. Ritardi burocratici e lavori da completare per la nuova ala del Museo della Città. Il punto dell’assessore Marasca: “In chiusura tutte le pratiche, presto un’accelerazione”. Vietata al pubblico anche la terrazza su piazza del Papa di 600 metri quadri. Sospeso anche il confronto partecipativo con i cittadini per riempire di contenuti l'ala dedicata al '900 di Ancona
lunedì 8 ottobre 2018 - Ore 20:40
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L’ingresso di via Buoncompagno con il murales di Run

 

di Giampaolo Milzi

Partenza con la prima innestata e a singhiozzo, per la nuova ala del Museo della città che dalla primavera scorsa svetta con la sua architettura modernista in via Buoncompagno. Una inaugurazione più di facciata che di sostanza – “Ma allo sostanza stiamo lavorando sodo”, assicura l’assessore comunale alla Cultura Paolo Marasca – quella celebratasi per inaugurare l’ala “Spazio Presente” il 23 aprile scorso con la mostra della collezione dei più importanti oggetti di design dal celebre Achille Castiglioni e conclusasi il 23 aprile. Poi un intoppo burocratico che ha guastato la festa per una continua fruibilità pubblica di una struttura attesissima da anni dai cittadini, in pieno centro storico, che coi suoi 400 mq e la terrazza che dà su piazza del Papa amplia a 600 mq il circuito espositivo del Museo che conserva il suo ingresso principale in piazza del Plebiscito. I problemi hanno riguardato la messa a punto definitiva per la sicurezza e di piena corrispondenza a norma dei materiali utilizzati nell’ambito dell’intero cantiere. “Abbiamo dovuto chiedere tantissimo materiale cartaceo alle imprese, e la raccolta è stata laboriosa. Da pochissimo però ci siamo confrontati con i vigili del fuoco e quindi siamo in fase di chiusura di tutte le pratiche necessarie”, spiega Marasca. Ma tant’è, nel frattempo l’Amministrazione ha dovuto rinunciare e rinviare a data da destinarsi alcuni degli eventi in cartellone dopo il taglio del nastro di “Spazio Presente” ad aprile: il progetto su Ancona e il Sessantotto, una parte del progetto su Ancona archeologica; la mostra di Caterina Murri ‘Cate Ra’”. Solo abbozzato e quindi slittato anche un percorso partecipativo a cui tiene molto l’assessore: quello volto a una costruzione collettiva di “Spazio Presente” attraverso il coinvolgimento di cittadini, esperti ed associazioni, chiamati a dare un contributo di idee, informazioni e testimonianze, immagini, interviste, che confluiranno in una serie di laboratori, su temi che potranno costituire sezioni espositive permanenti, come “Il Mare”, “Il lavoro”, l’Archeologia”. Marasca “Tale percorso sarà riattivato tra una decina di giorni”. 
Altro nodo da scogliere, alcune lacune da colmare nei lavori previsti dal progetto complessivo della struttura. “E’ terminata al suo interno, – puntualizza Marasca – Manca il completamento degli impianti, che si realizzeranno in queste settimane assieme all’allestimento. Intanto, si sta terminando la parte esterna, con la realizzazione del cancello di ferro che andrà a sostituire i pannelli provvisori che abbiamo montato, la copertura dell’impianto d’areazione sul soffitto/terrazza, e altre operazioni tecniche di non secondaria importanza.” Infine, si cercherà nei prossimi mesi di progettare il sistema di passerelle che dovrebbe rendere visitabile la zona archeologica sottostante, e che sarà realisticamente realizzato nel corso del 2019. Proprio oggi, lunedì, Marasca incontrerà l’architetto che sovrintende a tutto il progetto per fare il punto della situazione su procedure e interventi ancora necessari.
Marasca in definita ostenta ottimismo: “Innanzitutto non è vero, come alcuni pensano, che il nuovo “Spazio Presente” è fino ad ora stato una scatola vuota. Oltre alla mostra su Castiglioni, ha ospitato la mostra, con relativi incontri seminariali,
CityScape organizzata dall’Università Politecnica delle Marche (Univpm), gli incontri dedicati alla corporate identity di un sistema museale cittadino, che presenteremo breve al pubblico, a settembre l’evento Creative Morning. E nulla di ciò che avevamo programmato è stato annullato, solo posticipato”. E se per l’iniziativa “Ancona e il Sessantotto” l’assessorato sta cercando un contenitore alternativo, la mostra su Cate Ra si terrà nella nuova ala con un percorso espositivo ancora più approfondito. Mentre per il settore archeologico – per cui occorreranno alcuni mesi – si intende avviarne la fruibilità, di concerto con la Soprintendemza, in vista del completamento della sistemazione delle parti di una domus romana i cui resti erano emersi – dopo due campagne di scavi (l’ultima nel 2008-2009) – attuate durante le fasi preliminari alla realizzazione della fondamenta della nuova ala – assieme al altri antichi reperti: tra i quali vari e diversificati tratti di pareti, un bel pezzo di un bacile, un’anfora funeraria, una piccola porzione di pavimento, una condotta idrica, il materiale di copertura di una colonna, monete, frammenti di oggetti d’uso quotidiano. Tutto materiale prezioso, capace di raccontare una pagina importante dello sviluppo stratigrafico-urbanistico di Ancona in quell’area, dal’età repubblicana dell’Urbs Dorica al periodo Rinascimento. Pagina di storia già osservabile dall’esterno di via Buoncompagno, grazie ad una sezione di parete realizzata a mo’ di vetrata, e che dovrebbe diventare, una volta messo a punto l’iter guidato espositivo interno, uno dei fiori all’occhiello di “Spazio Presente”. Assieme all’allestimento per sezioni tematiche, quello al quale viene richiesto il maggior contributo di idee e, perché no, anche di collezioni private, ai cittadini, sull’Ancona del 900.

I reperti romani custoditi all’interno della nuova ala

In definitiva, un’impresa in evoluzione, quella della nuova ala del Museo della Città (con suo ingresso supplettivo autonomo in via Buoncompagno) costata 937mila euro, finanziata dalla Fondazione Cariverona in collaborazione con Distori Heritage e Cento55 sempre della Univpm. In cui l’assessore Marasca è convinto fioriscano presto i primi tour stabilmente espositivi.

 

Sotto il Museo della Città spunta l’Ancona romana

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