facebook rss

Torna la messa domenicale al Ghettarello

ANCONA - Dopo otto mesi di stop è ripresa la funzione domenicale delle 9:30, celebrata da don Bruno Burattini nella chiesetta del Sacro cuore di Gesù. I fedeli avevano presentato una petizione all'Arcidiocesi
Print Friendly, PDF & Email

La chiesa del Ghettarello, foto Silvia Breschi

di Giampaolo Milzi

Ci sono voluti quasi 8 mesi, da quella vigilia di Pasqua “amara”, ma da un paio di domeniche nella Chiesetta-Cappella del Sacro Cuore di Gesù al Ghettarello di Ancona è tornata la messa domenicale, che si celebra alle 9,30. Anche sul pulpito, un ritorno, quello del popolarissimo e inossidabile don Bruno Burattini, che nonostante i suoi 81 anni e qualche comprensibile acciacco di salute è stato festeggiato dai tanti fedeli della frazione di Ancona che conta circa 280 abitanti. Fedeli che, appunto, dal 1 aprile di quest’anno, causa sovraccarico di impegni di don Bruno, si erano dovuti accontentate di assistere alla celebrazione del rito domenicale mattutino nella chiesa di Sant’Ippolito Martire a Sappanico (ambito parrocchiale in cui rientra il Ghettarello) o in quella di Santo Stefano Martire a Montesicuro. I fedeli che potevano farlo, perché in tanti, soprattutto i più anziani e soli, magari non dotati di un’auto o non potendo contare su un accompagnatore, avevano dovuto rinunciare. Oppure optare per la funzione che si teneva al Ghettarello alle 18 del sabato.
Un ritorno, quello domenicale di don Bruno al “Sacro Cuore” che non era affatto scontato. Proprio per perorare questa causa, l’11 maggio scorso, infatti, due signore del Ghettarello avevano chiesto e ottenuto un appuntamento con mons. Angelo Spina nella sede dell’Arcidiocesi Ancona-Osimo in piazza del Senato. E la fumata era stata grigio-scuro, se non nera. L’arcivescovo, con grande gentilezza, ricevuta la petizione di firme raccolte dalle due ospiti tra i residenti del Ghettarello,
aveva spiegato loro che «purtroppo nell’Arcidiocesi va sempre più consolidandosi il fenomeno della crisi di vocazioni, pochissime le ordinazioni di nuovi sacerdoti, da qui l’insormontabile difficoltà nel sostituire quelli più anziani, che sono diventati la maggioranza, e che, data l’età avanzata, spesso non riescono a farsi carico di tutto il peso del lavoro pastorale, così com’è difficile rimpiazzare i sacerdoti che muoiono».
Nel frattempo di fronte alla Chiesetta del Sacro Cuore di Gesù è spuntato anche il grande albero posizionato e addobbato dall’amministrazione comunale, che brillerà di luci tra qualche giorno in vista delle festività natalizie e di fine-inizio anno. Un edificio piccolo, la cappella del Ghettarello, ma simbolico del forte radicamento religioso nella frazione. Costruito e inaugurato nel 1954, grazie ad una donazione privata e ad una raccolta di fondi popolare, anch’esso accusa qualche acciacco dovuto all’età. «Ma siamo riusciti fino ad ora a tenerlo sempre aperto, nonostante il problema della domenica ora superato», fanno sapere dall’Arcidiocesi, impegnata nel reperire altri fondi necessari ad una sua completa ristrutturazione.

Non basta la petizione dei fedeli: Ghettarello resta senza messa domenicale

Ghettarello senza messe pasquali, don Bruno a riposo forzato

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X