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Tiene la compagna segregata in casa e la picchia,
arrestato 49enne

FALCONARA - È accaduto nella notte nella frazione di Castelferretti. La donna da tempo era vittima di violenze da parte del convivente. Più di una volta la 39enne era finita in ospedale per le botte. Per risolvere la situazione e far aprire all'uomo la porta di casa è stato necessario l'intervento di un negoziatore
sabato 5 Gennaio 2019 - Ore 14:25
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Foto d’archivio

 

Ubriaco tiene la compagna segregata in casa, perpetrando sul di lei maltrattamenti e violenze, arrestato un 49enne di origine milanese, già noto alle forze dell’ordine. È accaduto ieri notte (4 gennaio) a Castelferretti. A lanciare l’allarme ai carabinieri di Falconara la sorella della vittima, che in stato di agitazione aveva contattato i militari preoccupata per le sorti della sorella, una donna di 39 anni originaria dell’est Europa.

La partente della vittima ha raccontato ai carabinieri che la donna era costretta in casa dal convivente, violento ed in stato di ubriachezza, che la stava picchiando. In pochissimi minuti i militari, giunti sul posto, sono riusciti ad avere un primo contatto con l’uomo che, alla richiesta di far uscire la donna per verificare in quale stato si trovasse, ha per tutta risposta lanciato un pentolino verso i carabinieri ed urlando «se vi avvicinate vi ammazzo». L’uomo si è poi barricato in casa, chiudendo la porta a chiave dietro di sé.

Nel frattempo, da ulteriori approfondimenti svolti sull’uomo è emerso che possedeva un fucile da caccia ed una pistola, regolarmente detenuti dallo zio con il quale vive. Immediato l’arrivo del negoziatore, come previsto dal protocollo. Dopo una lunga trattativa, i militari, avendo appurato che la situazione era stabile e non era necessaria un’irruzione all’interno dell’abitazione, intorno alle 3 del mattino, sono riusciti a convincere il soggetto ad uscire di casa per consegnarsi ai carabinieri.

L’uomo è stato dunque arrestato con l’accusa di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale ed ora si trova nel carcere di Montacuto. Da ulteriori accertamenti è inoltre emerso che la compagna dell’uomo già in passato era stata vittima di maltrattamenti e che non aveva mai trovato il coraggio di denunciare il compagno. Nell’estate del 2017 aveva addirittura subito la frattura dell’omero a causa delle tante botte ricevute. La donna, soccorsa e trasportata al pronto soccorso di Torrette, ha riportato un trauma cranico non grave e tumefazioni sul corpo. Guarirà in una decina di giorni. I militari durante la perquisizione dell’abitazione hanno potuto constatare l’assenza delle armi, portate dallo zio dell’uomo ad altro domicilio, omettendo però di comunicarne lo spostamento ai carabinieri della Tenenza di Falconara Marittima.

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