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Due locali chiusi al Piano, la Lega:
«Invochiamo l’intervento del prefetto»

ANCONA - Così il gruppo consiliare capitanato da Marco Ausili sulla decisione del questore di stoppare per 30 giorni due attività per motivi di sicurezza: «Il sindaco, l'assessore Foresi e il comandante della Polizia Municipale Rovaldi sono inadeguati per gestire l'emergenza sicurezza»
venerdì 19 Aprile 2019 - Ore 18:40
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Locali chiusi al Piano per motivi di sicurezza, il gruppo consiliare della Lega chiede l’intervento del prefetto. «Siamo soddisfatti per la temporanea chiusura dei locali del Piano noti per essere frequentati da ubriachi e spacciatori, nei confronti dei quali eravamo già intervenuti con delle mozioni – dicono i consiglieri leghisti -. Di questo ringraziamo il nuovo questore Cracovia, che tra l’altro si è già distinto per un’operazione verità sulla sicurezza anconetana, con cui ha spiegato come furti in appartamento e reati legati allo spaccio siano in aumento in città. Restiamo però profondamente preoccupati per la possibile riapertura dei locali suddetti, per lo stesso aumento di furti in appartamento, per il degrado che dilaga in molti quartieri e per gli episodi di violenza inaccettabile come quello accaduto pochi giorni fa in corso Amendola. A questo proposito riteniamo che siano ormai insopportabili le parole dell’assessore Foresi che ieri dichiarava di aver già provveduto con l’istallazione di alcuni punti di videosorveglianza in città e di non sapere cos’altro poter fare di più. Terribili sono anche le parole del sindaco Mancinelli (alle quali si possono abbinare le parole altrettanto sconfortanti del sindaco Ricci di Pesaro, riprova di come il centrosinistra sia all’anno zero in quanto a politiche di sicurezza urbana) con cui si afferma sostanzialmente che la polizia locale non può fare altro che multe, e non attività di pubblica sicurezza, come invece è previsto dalla normativa e come brillantemente ha saputo fare finora ad esempio la sezione di polizia giudiziaria di Ancona».

I consiglieri della Lega

Il dito anche contro il primo cittadino: «La Mancinelli inoltre aggiunge che sul tema della sicurezza e del degrado dal ministro Salvini arriva solo propaganda. Quanto di più evidentemente falso, visto che è sotto gli occhi di tutti come questo governo abbia saputo gestire il fenomeno migratorio, operare in forma concreta sulla sicurezza investendo sulle forze dell’ordine, aumentando il numero degli agenti, e permettendo, tra l’altro, la sperimentazioni di Taser alla polizia locale, rifiutata ad Ancona da Rovaldi e Sindaco. Il gruppo consiliare Lega, insieme al Coordinatore Provinciale Lega Milco Mariani e al Coordinatore Regionale MNS Giovanni Zinni, ha già denunciato la situazione con un esposto al Prefetto a riguardo di come il tema sicurezza sia stato trattato dalla Comandante Rovaldi e dal sindaco Mancinelli. Ci attendiamo un riscontro positivo, e invochiamo l’intervento del Prefetto stesso, in ottemperanza alla recente circolare del ministro Salvini che permette ad esso di intervenire direttamente su situazioni di degrado e sicurezza cittadine». Nel frattempo la Lega sarà protagonista di un incontro aperto con i cittadini del quartiere adriatico. Appuntamento il 29 aprile alle 21:00 nella sede della ex Prima Circoscrizione. Assieme ai consiglieri comunali lega interverrà il dottor Vincenzo Marino segretario regionale dell’UGL polizia locale. Il tutto per dare informazioni su cosa possono fare i cittadini, il Comune e la polizia locale per la pubblica sicurezza.

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