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Il mondo dell’arte piange Roberto Papini,
Marasca: «Artista di altissimo profilo»

ANCONA - Le parole dell'assessore alla Cultura in un messaggio per la morte dello scultore-pittore morto ieri undici giorni dopo il rogo che gli aveva distrutto casa, in via Magenta. Cordoglio anche dal Museo Omero, struttura dove sono esposte alcune sue opere, e dalla Pinacoteca
martedì 23 Aprile 2019 - Ore 20:57
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Roberto Papini (foto da Museoomero.it)

 

«Un artista di altissimo profilo, che conferma ancora una volta la tendenza di Ancona a crescere e ospitare figure capaci di fare i conti, senza compromessi, con il significato più profondo dell’espressione culturale». Queste le parole espresse dall’assessore Paolo Marasca per ricordare Roberto Papini, artista anconetano scomparso ieri pomeriggio, undici giorni dopo il rogo che ha mandato in fumo la sua casa-studio, in via Magenta. «La tragica scomparsa di Roberto Papini ci addolora – ha detto l’assessore – e spinge l’intera Ancona a una riflessione sui suoi cittadini più illustri. Papini era un grande artista, schivo e modesto, di carattere opposto alla moda attuale, che vuole tutti pronti ad apparire spesso in maniera eclatante per farsi valere. In lui, prevaleva il rapporto con la materia, e lo studio di soluzioni artistiche spesso all’avanguardia, come l’attenzione al concetto di scarto in tempi non sospetti, che lo porta a un lavoro certosino, metodico, introspettivo. Papini, al quale il Museo Tattile Statale Omero, con il Comune di Ancona, dedicò una grande mostra tra il 2011 e il 2012, testimonia la particolarità dell’essere artista, l’unicità e, nel suo caso, l’ostilità a una catalogazione esplicita e precisa dell’opera, ma al tempo stesso la forza creativa, la spinta a fare, a trasformare il singolo oggetto in una  cosa epica e sacra». A rendere omaggio al grande artista, anche il Museo Omero, struttura che ha dedicato a Papini tre mostre e un libro tattile. Il museo ha voluto ricordare l’artista con uno stralcio dell’intervista ‘Il mistero del sole’ a cura di Walter Angelici, contenuta nel catalogo della mostra tenutasi tra il 2011 e il 2012: «Quello che mi ha spinto un po’ – anzi non un po’ ma molto – è stata la musica. La musica classica vedendo gli spartiti scritti con le note, i pentagrammi, mi ha ispirato nel fare queste tavole, questi segni che racchiudono questa sinfonia…Sì … La prima immagine che ho sempre avuto dall’infanzia diciamo, e andando un po’ anche avanti era il mistero del sole, questo Dio, chiamamolo Dio, che Dio è Tutto, l’universo, l’infinito, ecc. E quindi ero concentrato su questo sole e sotto facevo queste scritte, come se mandasse dei dettami, delle regole di vita». La Pinacoteca Podesti: «Ricordiamo Roberto Papini, scomparso ieri all’età di 98 anni. Le sue opere, alcune delle quali esposte nella Pinacoteca Ancona, hanno segnato il panorama artistico caratterizzandosi per una ricerca continua della materia e della sua reale percezione, in una visione che andasse oltre la pittura pur mantenendo una sua bidimensionalità per approdare alle sperimentazioni dei ready made». Papini è deceduto al Centro Grandi Ustionati di Cesena. I funerali non sono stati ancora fissati, ma è probabile che la salma venga traslata ad Ancona.

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