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Vandali al Savoia-Benincasa,
imbrattati i muri della scuola

ANCONA - Il liceo è finito ancora nel mirino, dopo i furti tentati e i danneggiamenti dei mesi scorsi. Lo sfogo della preside Rucci: «Sono delusa, mi auguro che la nostra città e in particolare le sue zone sensibili possano essere messe al più presto in sicurezza»
martedì 23 Aprile 2019 - Ore 15:08
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Le scritte apparse sui muri del liceo

 

Ancora danni al liceo Savoia-Benicasa. Dopo i tentativi di furti e i danneggiamenti degli scorsi mesi, la scuola di via Marini è tornata nel mirino dei vandali. Questa volta sono stati imbrattati i muri esterni dello stabile con delle bombolette di vernice spray nera e rossa.

Vicino a simboli anarchici sono comparse scritte del tipo “Siamo soldati senza armi e vincitori senza guerra”.  La scoperta dei vandalismi c’è stata questa mattina e la preside Alessandra Rucci ha sfogato la sua amarezza con un lungo post sulla pagina Facebook della scuola. «E’ profonda la mia tristezza nel constatare che nella nostra città ci siano giovani che traggono il loro divertimento nel deturpare muri di edifici pubblici e privati con scritte a cui è anche difficile attribuire un senso. La mia delusione è proporzionale alla cura che dedichiamo quotidianamente a rendere la scuola più bella e più accogliente, a trasmettere un messaggio di cura ai giovani che passa anche attraverso la bellezza.  E’ la delusione di un adulto che non ha mai smesso di essere accanto ai giovani e di comunicare loro speranza nel futuro ed energia per cambiare il mondo in meglio.  Mi auguro che la nostra città e in particolare le sue zone sensibili, come quelle in prossimità di edifici scolastici ripetutamente oggetto di furti ed atti vandalici, possano essere messe al più presto in sicurezza, come da anni auspichiamo.  Se qualcuno pensa che ci arrenderemo ha comunque sbagliato, perché la forza e il senso di appartenenza dei nostri ragazzi sono molto più potenti della debolezza di queste persone che hanno smarrito valori e senso civico». A febbraio, c’era stato un furto con cui i ladri avevano messo le mani su 30 euro. L’obiettivo era probabilmente quello di rubare i soldi della colletta indetta per Lorenzo Farinelli, l’anconetano ex studente del Savoia ucciso due mesi fa da un linfoma.

Ladri al Savoia-Benincasa, cercavano i soldi raccolti per Lollo

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