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Piscina di Campocavallo, si lavora
per riaprirla entro fine mese

OSIMO - Stamattina il vertice tecnico in Comune per studiare soluzioni: ai vigili del fuoco è stato chiesto se è necessario un nuovo piano di prevenzione incendi o una autorizzazione di publico spettacolo per superare l'impasse
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Ancora uno scorcio della piscina privata di Campocavallo

 

Piscina di Campocavallo, atto secondo: si lavora per riaprire al più presto l’impianto di via Cagiata. Ma in via preliminare ma va chiarito se debba essere chiesta una autorizzazione alla commissione di pubblico spettacolo o se sarà necessario mettere a punto un nuovo piano di prevenzione incendi per questo spazio privato aperto al pubblico. E’ questo, in sintesi, l’esito del vertice tecnico a cui hanno partecipato stamattina alle 9 in Comune con i funzionari del Dipartimento territorio, il gestore dell’impianto natatorio, il proprietario dell’area e il suo consulente. «Si è deciso di chiedere al Comando provinciale dei vigili del fuoco se è obbligatoria l’autorizzazione di pubblico spettacolo oppure no per l’esercizio dell’attività sino ad oggi svolta. Se non sara’ necessaria tale documentazione vi saranno tempi brevi per l’apertura, se sara’ necessaria i tempi si allungano un po’. L’esito della richiesta ai vigili del fuoco avra’ tempi brevissimi» fa sapere il sindaco uscente Simone Pugnaloni che non ha partecipato perché in corsa come candidato per il ballottaggio di domenica.

I tecnici dei vigili del fuoco oggi a Palazzo comunale di Osimo

C’è stato, insomma, qualche passo avanti per cercare di sbloccare la situazione, ma non c’è una data stabilita per far ripartire i tuffi. Nell’ipotesi più complessa, dovranno trascorrere almeno 40 giorni prima di riavviare l’attività della piscina e il provvedimento slitterebbe a Luglio inoltrato. La soluzione più semplice potrebbe invece arrivare in un arco temporale di 10-15 giorni, quindi prima della fine del mese. La piscina è a basso rischio incendio e nel caso di quella di Campocavallo ci sarebbero soltanto alcune ‘migliorie’ burocratiche da apportare. In passato su quest’area insistevano anche delle piste da ballo all’aperto che oggi sono scomparse. Una pista da ballo è un luogo di pubblico spettacolo che, per legge, nel certificato di agibilità richiede prescrizioni più stringenti rispetto a quelle previste per una piscina ad uso pubblico. Va quindi cambiata la classificazione dell’area e di conseguenza il piano anticendio che in realtà già esiste a tutti gli effetti nel parco acquatico di via Cagiata.

Folla estiva a La Nuova Isola di Campocavallo

«I carabinieri che hanno svolto il sopralluogo hanno rilevato solo l’incongruenza nei documenti sulla classificazione urbanistica ma non hanno contestato le vie di fuga certificate da un ingegnere per il nostro impianto o le modalità di installazione degli estintori, sistemati secondo la normativa nazionale nella sala macchine – racconta il gestore de ‘La Nuova Isola’ Roberto Marzocchini – A noi non è arrivato pertanto alcun esposto o contestazione dei militari, ma certo c’è una disarmonia sulla questione urbanistica che va sistemata. Siamo sempre stati molto attenti al piano sicurezza altrimenti non avremmo avuto clienti. Nessuno genitore porterebbe il proprio figlio in un luogo di divertimento non sicuro. Io stesso ho tre figlie e ci tengo in maniera particolare alla sicurezza. Proprio perché siamo rispettosi della legge tutte le estati dobbiamo mandare via clienti perché esauriamo la capienza dello spazio. Se i clienti ritornano significa che apprezzano la nostra gestione». Ora, quindi. è scattato il conto alla rovescia: la bella stagione è iniziata e una piscina all’aperto non può inaugurare troppo tardi la sua attività per mantenere equilibrato il rapporto benefici-costi.

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