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Amerigo Vespucci show,
in fila per ore
per visitare il gioiello dei mari (Foto)

ANCONA – Nel giorno di San Francesco, il veliero è approdato proprio nella banchina del porto dorico a lui dedicata. Entro dicembre, verrà qui posizionata una lastra in bassorilievo di 2 metri raffigurante il patrono d'Italia su un'imbarcazione. Alla presentazione, anche la sottosegretaria del Mise, Alessia Morani
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La fila per visitare la Vespucci

 

di Martina Marinangeli (foto di Giusy Marinelli)

E finalmente è arrivata, in tutto il suo splendore, attraccando nella banchina dedicata a San Francesco d’Assisi proprio nel giorno dedicato al patrono d’Italia. La Amerigo Vespucci ha fatto il suo ingresso trionfale nel porto dorico questa mattina e, nonostante l’inizio delle visite fosse fissato per le 16:30, c’è stato chi già dalle 13 si è messo in fila per essere sicuro di riuscire a salire a bordo. Solo nella prima ora, oltre un migliaio di persone hanno preso parte ad il tour guidato. Un successo che si ripete, a poco più di due anni di distanza da quando la nave scuola della Marina Militare si era aperta alla città. Nella giornata inaugurale, è stata presentata anche la lastra in bassorilievo di 2 metri di altezza e 1,6 di lunghezza che a dicembre verrà posizionata sulla banchina intitolata a San Francesco. Raffigura il patrono d’Italia su un’imbarcazione (che indica il mare e tiene una colomba al petto), il sole, la luna (simboli di quel Cantico delle creature che diede inizio alla letteratura italiana) ed un delfino, come quello comparso tra le acque del porto dorico proprio il 1 settembre, quando era in corso la cerimonia di intitolazione della banchina.

Monsignor Angelo Spina ed il presidente dell’Ap, Rodolfo Giampieri

«Un segno», l’interpretazione che ne hanno dato l’Arcivescovo di Ancona-Osimo Angelo Spina, e il presidente dell’Autorità portuale, Rodolfo Giampieri, svelando i dettagli del progetto dell’architetto Volpini, alla presenza del comandante della Vespucci Stefano Costantino, del prefetto Antonio D’Acunto, del comandante in seconda del porto di Ancona Luigi Piccioli e dell’ammiraglio Alberto Bianchi, comandante delle scuole della Marina militare. Nella lastra verrà incisa anche la scritta «Ancona porta d’Oriente via della pace». «Esattamente 800 anni fa – ricorda Spina – San Francesco partì da questo porto per l’Oriente dirottando la storia umana. Era in corso una crociata, ma andò senza spada, per parlare e non per combattere. E il suo Cantico delle creature parla di ecologia ambientale ed umana. Significati che abbiamo cercato di racchiudere nella lastra a lui dedicata».
Simboli di pace declinati anche dalla Vespucci, che batte bandiera italiana ma anche delle Nazioni Unite di cui è ambasciatrice, come ricorda il comandante Costantino.

Visitatori a bordo

«È una nave simbolo dell’Italia nel mondo e portatrice di pace, che solca i mari ed unisce i popoli», fa eco la sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico, Alessia Morani, a cui sono state affidate le conclusioni e che, in separata sede, si è confrontata con Giampieri su tematiche fondamentali per il porto dorico, come l’ampliamento di Fincantieri ed il banchinamento del Molo Clementino, «dimostrando l’interesse del pubblico per questi progetti», sottolinea il presidente dell’Ap.
È però negli occhi e nelle parole dei visitatori che si capisce il vero valore della Vespucci. «Mio figlio è marinaio ed oggi è anche il suo compleanno – commenta Rossella Vittori, di Monte Granaro, tra i primi a salire a bordo insieme a marito figlio e nipote – Ci tenevamo molto ad essere qui perché questa nave è veramente stupenda».

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