facebook rss

Rogo al parco Belvedere,
la ‘punizione’ per i baby piromani:
un corso sulla sicurezza antincendio

ANCONA - Il Tribunale dei Minorenni ha disposto la messa alla prova, con affidamento ai servizi sociali, per i due ragazzi accusati di aver creato le lingue di fuoco che nel giugno 2017 avevano distrutto quasi due ettari di terreno dell'area verde di Posatora
Print Friendly, PDF & Email

L’incendio al parco Belvedere

 

Maxi rogo al parco Belvedere di Posatora: stabilita la messa alla prova per i baby piromani. Dovranno lavorare in settori socialmente utili alla collettività, ma anche seguire un corso sulla cultura antincendio. E’ terminato, almeno per ora, in questa maniera il procedimento nato dal rogo che nella notte tra il 20 e il 21 giugno 2017 aveva distrutto quasi due ettari di terreno del parco di Posatora. Due 16enni anconetani (diventati da poco maggiorenni e difesi dall’avvocato Mirco Piersanti) sono finiti sotto accusa per danneggiamento aggravato e incendio colposo. Per entrambi, il giudice minorile ha disposto la messa alla prova. I lavori socialmente utili dureranno non meno di otto mesi, poi verrà fissata un’altra udienza per decretare o meno l’estinzione del reato. Non è stato ancora scelto il luogo dove lavoreranno i due ragazzi. In quest’arco di tempo, dovranno seguire un corso sulla cultura antincendio. Anche in questo caso, sono da stabilire le modalità e il settore specifico in cui dovranno formarsi. Il reato di danneggiamenti veniva contestato per due episodi in cui erano stati dati alle fiamme due bidoni delle spazzatura, sempre in zona Posatora. Per uno dei due danneggiamenti era implicato anche un altro ragazzino (estraneo al rogo del Belvedere) per cui il giudice ha stabilito il perdono giudiziale. Inizialmente per il maxi incendio e altri episodi vandalici, erano stati denunciati in quattro. Uno non è mai arrivato a processo: la sua posizione è stata stralciata prima. Era stato uno del gruppo a fare mea culpa e a presentarsi in questura per autodenunciarsi: «Eravamo annoiati, giocavamo con l’accendino e la situazione ci è sfuggita di mano» avevano detto i ragazzi. Anche sulla base di queste dichiarazioni, è cambiata l’imputazione: in un primo momento veniva contestato l’incendio doloso, poi rimodulato in colposo.

(fe.ser)

Scia di fuoco a Posatora: tre minori a rischio processo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X