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Mattia, il dolore di Civitanova:
«Un ragazzo modello, amico di tutti
Era anche un bravo giocatore»

TRAGEDIA - Il 16enne travolto da un treno a Loreto era figlio di Giordano Perini, allenatore di calcio molto conosciuto, per anni ha gestito un negozio di abbigliamento in centro. Mattia viveva a Montecosaro con la mamma Simona Baiocco, commessa. I ricordi di Frediano Pancotto dell'Asd Montecosaro e del sindaco Fabrizio Ciarapica
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Mattia Perini

 

di Laura Boccanera

La notizia arriva come un pugno nello stomaco, di quelli duri, che tolgono il respiro e offuscano la vista. Di bocca in bocca, dapprima come ipotesi, poi sempre più realistica, arrivano le conferme. Il ragazzino morto sotto al treno a Loreto intorno alle 14, è di Civitanova, il nome rimbalza, Mattia Perini. Promettente calciatore, un attaccante, sportivo, elegante, educato. Un ragazzo modello, bello nella freschezza e giovinezza dei suoi 16 anni (ne avrebbe compiuti 17 a marzo), ma con la testa sulle spalle.

Figlio di Giordano Perini che a Civitanova conoscono tutti. Il papà infatti per anni ha gestito il negozio di abbigliamento Maracanà ed è attivo nell’associazionismo sportivo, prima con la Civitanovese calcio, ora come allenatore della Vis Civitanova. Una passione, quella per lo sport che il giovane Mattia aveva ereditato dal papà. Per 5 anni ha militato nell’Academy Civitanovese e giocava con l’Asd Montecosaro, città dove viveva con la mamma Simona Baiocco, commessa. La comunità di Civitanova e quella di Montecosaro sono attonite davanti ad un dramma tanto inatteso quanto inaccettabile. Listati a lutto tutti i profili Facebook delle squadre di calcio di Civitanova. L’asd Montecosaro, la squadra nella quale Mattia giocava come attaccante e che aveva frequentato fin dall’inizio nei pulcini e negli esordienti questa sera si ritroverà nell’oratorio di Montecosaro per un momento di preghiera per la sorte dello sfortunato compagno: «la notizia ci ha sconvolto completamente – dice Frediano Pancotto, responsabile della scuola calcio -. Mattia aveva anche frequentato le scuole dell’obbligo con mio figlio e giocava negli allievi con lui, un ragazzo maturo per la sua età, amico di tutti, anche un bravo attaccante. 

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Siamo molto provati, con i ragazzi della squadra ci riuniremo in un momento di preghiera perché è impensabile morire a questa età. A 16 anni la morte non è tra i tuoi pensieri. Mattia era un ragazzo che si spezzava in due, questa estate lavorava al mare e faceva anche gli allenamenti senza mai lamentarsi». A lutto anche la Vis Civitanova dove il papà di Mattia, Giordano, è allenatore. Provato dalla notizia Paolo Biancucci, presidente della società e amico di lunga data con Perini non riesce a commentare. La società si stringe attorno ai familiari: «è un lutto che ci colpisce da vicino – dicono dalla squadra -, visto l’impegno quotidiano di Giordano con le nostre ragazze come tecnico della Vis e siamo affranti e increduli per quanto accaduto oltre che vicini alla famiglia in questo momento di dolore».

Costernato per la morte del sedicenne anche il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica che con un post ha ricordato Mattia: «la sua morte mi riempie di dolore – ha detto – il primo pensiero è per lui, per l’interruzione del suo progetto di vita, poi per i suoi genitori, per lo sforzo che dovranno fare per sopravvivere, poi per tutti noi che siamo comunque partecipi, perché la morte di un giovane colpisce tutta la comunità. Da padre non posso che pensare che la morte di un figlio è il dolore più grande che un essere umano possa provare, l’inversione dell’ordine naturale delle cose. Il lutto per un figlio non finisce mai, si può solo imparare a conviverci. Cari genitori, mi è difficile trovare le parole ma voglio esprimervi la mia più commossa e sincera vicinanza; spero che riusciate a trovare tanta forza per vivere con questo dolore».

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