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Fondi per la difesa della costa,
Mangialardi: «Ora serve
una progettazione responsabile»

SENIGALLIA – E’ soddisfatto il sindaco per lo sblocco dei finanziamenti ministeriali ma auspica che l’intervento studiato per Montemarciano non abbia ripercussioni sulla Spiaggia di Velluto. Il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli: «Gli investimenti proseguiranno con il nuovo Piano di gestione integrata»
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Il sindaco Maurizio Mangialardi

 

«Lo sblocco dei fondi statali per la realizzazione di scogliere e ripascimenti a tutela delle coste che interesseranno anche il litorale di Montemarciano rappresenta una notizia importante per il nostro territorio. Un fatto che corona l’impegno della Regione Marche, sostenuto con forza anche da Anci Marche, portato avanti nel corso degli ultimi mesi affinché fossero date risposte immediate ai residenti e agli operatori economici della zona». Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi commenta lo sblocco dei fondi per il finanziamento degli interventi di difesa della costa che interesseranno anche il Comune di Montemarciano.«Ora l’auspicio è che – prosegue il sindaco di Senigallia – i lavori programmati per la prossima primavera, i quali prevedono la costruzione di una barriera di circa cento metri, siano realizzati rapidamente sulla base di una progettazione responsabile, capace di attuare un intervento efficace per la difesa della costa di Marina, ma senza ripercussioni sul tratto di spiaggia senigalliese».

Superano i 66,4 milioni di euro gli interventi di difesa della costa finanziati o eseguiti nelle Marche dal 2015 al 2019: la maggior parte sono stati realizzati dalla Regione Marche con i fondi europei (45,8 milioni, pari a un cofinanziamento di 11,4 milioni), seguiti da quelli nazionali (11,7 milioni con 8 del Fondo sviluppo e coesione) e regionali (8,7 milioni). L’ultimo finanziato, in ordine di tempo, è quello di Montemarciano, con 8 milioni dei nostri FSC, ai quali si aggiungeranno circa 4 milioni di Rfi. Tutti gli investimenti effettuati rientrano nelle previsioni del “Piano Costa” (Piano di gestione integrata delle zone costiere) che è stato recentemente aggiornato dall’Assemblea legislativa (6 dicembre 2019) con importanti novità, come la possibilità di realizzare barriere di protezione emerse al posto delle soffolte previste dalla vecchia programmazione. Il nuovo piano prevede 37 interventi, con costi stimati di circa 290 milioni, di cui 60 hanno già copertura.

Luca Ceriscioli

«Consentirà di proseguire il lavoro avviato e che richiederà interventi, mirati ed equilibrati, per gestire i cambiamenti climatici, affrontando la questione della salvaguardia costiera in maniera integrata, con un occhio agli equilibri ambientali e un’attenzione alla tutela dell’incolumità pubblica e alla protezione delle infrastrutture litoranee» spiega il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, che segnala come il completamento delle opere di difesa costiera, tra Montemarciano e Falconara Marittima, fosse tra le priorità del Piano. Una disamina degli interventi realizzati nell’ultimo quinquennio evidenzia 104 interventi di ripristino degli arenili realizzati o in corso: 26 nella provincia di Ancona, 16 in quella di Ascoli Piceno, 26 a Fermo, 16 a Macerata, 20 a Pesaro e Urbino. Sono in corso di realizzazione, sostenuti principalmente con il cofinanziamento fondi europei assegnati dalla Regione, altri 6 interventi: Lungomare Nord di Ancona (protezione della linea ferroviaria, beneficiario Rfi), tra i fiumi Chienti e Tenna (Comune di Porto Sant’Elpidio), litorale nord di Altidona (Comune), litorale sud di Marina Palmense (Comune di Fermo), dal fiume Potenza al fosso Pilocco tra Porto Recanati e Potenza Picena, litorale sud della foce del Metauro (Comune di Fano). A questi interventi si aggiunge quello tra Montemarciano e Falconara Marittima, che verrà realizzato con il contributo del Fsc.

Difesa della costa: firmato il decreto ministeriale

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