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Un’ischemia mentre guidava,
poi l’incidente mortale

OSTRA - Alfiero Pierfederici prima dello schianto sull'Arceviese aveva avuto un malore. I funerali saranno celebrati domani al Santuario di Santa Maria Apparve alle 15
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Il tragico incidente stradale sulla Arceviese a Serra de Conti

 

Sarebbe stata un’ischemia cerebrale a tradire Alfiero Pierfederici, il pensionato di 73 anni di Casine di Ostra che ieri pomeriggio ha perso la vita in un incidente stradale sulla strada provinciale 360 Arceviese, tra Serra de’ Conti e Barbara. La Fiat Panda condotta dall’uomo ha improvvisamente sbandato ed invaso la corsia opposta mentre sopraggiungeva una Bmw guidata da un 52enne di Serra de’ Conti. Un impatto violentissimo e inevitabile, in cui Pierfederici è morto sul colpo, mentre l’altro automobilista è rimasto incastrato nelle lamiere della vettura e per estrarlo c’è voluto l’intervento dei Vigili del fuoco di Arcevia. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette, le sue condizioni sono gravi ma non dovrebbe essere in pericolo di vita. La salma del 74enne è stata invece trasferita all’obitorio dell’ospedale di Senigallia a disposizione della Procura. In mattinata si è svolta una ricognizione cadaverica, essendo chiare le cause del decesso e le circostanze del sinistro. Nel primo pomeriggio di oggi la salma è stata liberata e il magistrato ha concesso il nullaosta per la sep0ltura.

Alfiero Pierfederici

I funerali di Alfiero Pierfederici, curati dalle onoranze funebri Casci Ceccacci, saranno celebrati domani (martedì 14 gennaio) alle 15 nel Santuario di Santa Maria Apparve a Ostra. Poi, la tumulazione nel cimitero di Ostra.
Choc a Casine dove Alfiero era particolarmente conosciuto e ben voluto.
Ex operaio metalmeccanico in una ditta della zona, dopo la pensione si era dedicato al circolo Acli Falco di Casine di Ostra dove era consigliere e factotum. Sempre in prima linea nell’organizzazione della Sagra delle pappardelle al cinghiale, curava il verde della zona Boschetto dove si svolgeva la festa. «Tanta premura, come fosse casa sua – lo ricordano dal Circolo – sarebbe stato bello fare l’ultimo saluto proprio lì, ci teneva così tanto. Era sempre disponibile, serio, un gran lavoratore. Una notizia che ci ha sconvolti tutti». Alfiero Pierfederici soffriva di pressione alta, unico neo in un fisico senza particolari problematiche o patologie. Lascia la moglie Doriana e i figli Denis e Federico, il nipote Lorenzo, le nuore Elisa e Francesca, la sorella Vanda e tutti i parenti. Secondo quanto riferito da alcuni conoscenti, ieri pomeriggio Alfiero era andato a caccia ad Arcevia e stava rientrando a casa verso le 17. Sulla strada per Ostra il malore fatale.

(Ta. Fre.)

 

Tragico frontale sull’Arceviese, un morto e un ferito grave

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