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Opposizioni all’attacco sui Ctp, Foresi:
«Impegno incontestabile del Comune»

ANCONA - L'assessore replica a Francesco Rubini e Angelo Eliantonio in merito alla questione dei Consigli Territoriali di Partecipazione
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Stefano Foresi

 

«Credo che l’impegno dell’Amministrazione sia indiscutibile e incontestabile. Vorrei altresì chiarire che i CTP non sono le ‘nuove circoscrizioni di Ancona». Così l’assessore alla Partecipazione Democratica Stefano Foresi sulle dichiarazioni dei consiglieri Eliantonio e Rubini in merito alla gestione dei Consigli Territoriali di Partecipazione, i nuovi strumenti partecipativi hanno mosso i primi passi nel mese di giugno.  «Abbiamo cercato – spiega Foresi – di dare più risposte possibili alle tante segnalazioni e richieste pervenute. Nei sette mesi di operatività ho partecipato personalmente a 42 consigli e 16 assemblee. Da questi incontri con i cittadini, cui hanno partecipato anche AnconAmbiente e la Polizia locale per definire interventi su igiene e decoro e sui vigili di quartiere, abbiamo rilevato, passo passo, zona per zona, tutte le criticità prospettate, arrivando a definire le priorità che sono state quindi recepite e inserite nella pianificazione del bilancio. Lungo e articolato l’elenco delle questioni prese in esame in tante ore di confronto nelle sedi dei CTP, che ha avuto esiti nel breve periodo e sotto gli occhi di tutti, in particolare sul piano del decoro e della sicurezza delle persone sulle strade e in generale: dalle manutenzioni dei parchi cittadini, attraverso il taglio di siepi e interventi più articolati, agli interventi di manutenzione nelle scuole, alla realizzazione di tratti di asfalto in molte vie e nei diversi quartieri della città e al rifacimento di marciapiedi, alla riqualificazione dell’illuminazione, all’approntamento di passaggi pedonali rialzati, alla temporizzazione dei semafori per i pedoni e alla installazione di telecamere di sorveglianza». E ancora: «Credo, pertanto che l’impegno dell’Amministrazione sia indiscutibile e incontestabile. Vorrei altresì chiarire che i CTP non sono le ‘nuove circoscrizioni’ di Ancona con i medesimi ruoli amministrativi e decisionali delle stesse, da tempo abrogate dallo Stato. Esiste un regolamento che -nell’osservanza della normativa- disciplina molto chiaramente le competenze e gli ambiti in cui i CTP possono operare, i ruoli dei presidenti e dei consiglieri, e di questo si è parlato ampiamente nel corso della conferenza dei presidenti (la prossima è in corso di convocazione). I CTP non sono affatto ‘strumenti di propaganda del PD’, tutto il contrario, sono strumenti di partecipazione popolare con ambiti di intervento e confini ben definiti che l’Amministrazione ha voluto istituire proprio per condividere le scelte della gestione del territorio, senza prescindere dal rispetto delle regole».

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