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Centro inaccessibile e autobotti
per il guasto alla condotta:
dodici ore di disagi (Foto/video)

ANCONA - Nel cuore della notte la rottura della tubazione, poi il risveglio senza acqua dei cittadini e all'ospedale Salesi, il traffico deviato. La situazione è tornata pian piano alla normalità nel pomeriggio grazie al martellante lavoro degli operai
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Gli operai al lavoro

 

di Federica Serfilippi (foto di Giusy Marinelli)

Più di dodici ore di disagi: l’acqua che manca in tutto il rione adriatico (e buona parte del centro), la viabilità modificata e congestionata, la Protezione civile al Salesi per permettere il proseguo dell’attività medica, la corsa alle cannelle installate dal Comune per facilitare l’approvvigionamento idrico. L’emergenza è scattata nel cuore della notte: poco prima delle 4, quando è stata ravvisata la rottura di una delle principali tubazioni della città, tra via Giannelli e il viale della Vittoria. Il danneggiamento ha interessato una condotta in ghisa che collega il capoluogo dorico al serbatoio di Borgo Rodi della portata di 50 litri al secondo. Stando a quanto rilevato dal Comune e dai tecnici di VivaServizi si è trattato di una «rottura del tutto eccezionale», dovuta forse a una difetto di fabbricazione della tubatura. Ma solo nelle prossime ore si potranno capire le cause. Ciò che è certo è che lo squarcio ha provocato la rottura dell’asfalto, facendo aprire una larga voragine e disperdendo detriti e fango fino a piazza Cavour. La perdita è stata bloccata dai tecnici, poi si è provveduto alla sostituzione della condotta. Tutto ciò è avvenuto nell’arco di 12 ore. In mezzo, c’è stata la gestione dell’emergenza. Uno dei primi pensieri è andato all’ospedaletto Salesi. Già alle 6,45 era nel cortile interno del presidio una prima autobotte della Protezione Civile per ridurre al minimo i disagi di pazienti, familiari e personale medico. Attorno alle 11 è arrivato un altro mezzo per immettere l’acqua direttamente nel circuito idrico del Salesi e far tornare la situazione alla normalità. Alle 9,30 si è insediato il Coc presieduto dall’assessore alla Sicurezza Stefano Foresi. Le direttive hanno portato al cambiamento della viabilità nella zona centrale della città e alle operazioni per distribuire l’acqua. I contenitori sono stati portati in sette scuole collocate nell’area interessata dal guasto. Due cannelle mobili sono invece state installate in via Thaon de Revel e in piazza Cavour. Due autobotti sono state messe a disposizione per i quartieri Guasco e Capodimonte. Sono  state distribuite, inoltre, buste d’acqua ai cittadini nelle zone del Palaveneto e in via Maratta, mentre i volontari della Protezione civile regionale hanno fornito assistenza alle persone in difficoltà. A causa del guasto, alcuni dipendenti del Palazzo delle Marche sono stati autorizzati – a metà mattina – a lasciare gli uffici per motivi igienico-sanitari. Nel primo pomeriggio, grazie al lavoro martellante degli operai, la conduttura è stata riparata e l’acqua è tornata a sgorgare nelle vie limitrofe a piazza Cavour. Entro tarda serata, sarà fruibile per tutti.  Le previsioni per i tempi della riparazione dovrebbero dunque essere rispettate. «Ringrazio tutti i cittadini per la pazienza, la collaborazione e la comprensione per questo momento di emergenza – ha detto l’assessore Foresi – . Ringrazio Vivaservizi per il pronto intervento, l’energia e impegno profuso per risolvere il problema, oltre ai tecnici della Protezione civile regionale, i volontari della protezione civile comunale e tutta la struttura comunale. Un ringraziamento alla Polizia Locale che dall’alba ha gestito in maniera professionale tutta la viabilità alternativa. Abbiamo dimostrato ancora una volta, che la sinergia tra i vari organismi risulta lo strumento vincente per risolvere le problematiche in emergenza».

Postazione di apporvvigionamento idrico in piazza Cavour

Via Thaon de Revel, la postazione per l’approvvigionamento idrico

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