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Covid hospital a Senigallia,
aumentati i posti letto per i contagiati
Mangialardi: «Siamo in guerra»

EMERGENZA - Le sezioni sono già attive e consistono in due moduli di degenza per la cura dei pazienti positivi e uno da usare sia per l'isolamento delle persone in attesa di tampone, sia per l'osservazione e la terapia di casi sospetti o accertati in attesa di trasferimento secondo le indicazioni del Gores
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L’ospedale di Senigallia (foto d’archivio Giusy Marinelli)

 

«Purtroppo la situazione riguardo i contagi e i conseguenti ricoveri continua ad aumentare, nella nostra città come nel resto delle Marche e in tutta Italia. Siamo come in guerra, ma sono certo che insieme ce la faremo, anche perché finalmente stiamo constatando una maggiore e ormai piena consapevolezza da parte dei nostri concittadini sulla necessità di attenersi fedelmente alle disposizioni varate dal governo nazionale. Segno evidente che sia gli strumenti di comunicazione messi in campo, sia i controlli operati dalla Polizia locale per strada e nei supermercati, stanno funzionando». Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi sull’evolversi dell’epidemia di Coronavirus. Nel frattempo, nell’ambito della riorganizzazione della sanità regionale, l’ospedale di Senigallia è stato classificato Covid positivi, come del resto  tutti i nosocomi della provincia ad eccezione di Fabriano. Ovviamente restano garantite tutte le prestazioni di ricovero previste e necessarie per cittadini e pazienti, e seppur con la limitazione di poter effettuare solo attività chirurgica in emergenza e di urgenza non differibile, tutti i ricoveri per le discipline da sempre presenti continueranno a essere effettuati. Allo stesso tempo, il personale del nosocomio senigalliese darà il proprio contributo nell’attuale fase di emergenza epidemica grazie all’attivazione di tre sezioni supplementari per pazienti da ricoverare con sintomatologia respiratoria correlata al Coronavirus.

Maurizio Mangialardi

Le sezioni sono già attive e consistono in due moduli di degenza rispettivamente di 25 e 20 posti letto per la cura dei pazienti dichiarati positivi, e in un modulo di 28 posti letto da usare sia per isolamento di pazienti in attesa di tampone, sia per l’osservazione e la terapia di casi sospetti o accertati in attesa di trasferimento secondo le indicazioni del Gores. Inoltre altri tre locali sono stati adibiti ad analoga funzione, con almeno 3 ulteriori posti letto, e sono state raddoppiate le postazioni di rianimazione. Postazioni dialisi dedicate sono state poi previste per pazienti positivi al Coronavirus. Ciò è stato possibile sia mediante l’accorpamento di aree chirurgiche che tramite l’attivazione di sezioni non utilizzate. Le sezioni dedicate ai pazienti da trattare sono già tutte operative. Quella da 20 posti letto è l’ultima allestita e sarà a regime a partire da oggi per l’accoglienza in caso di saturazione delle altre due. «Questa classificazione – conclude Mangialardi – rappresenta un riconoscimento dell’efficienza della nostra struttura e dell’alta qualità delle competenze che vi sono al suo interno. Rinnovo quindi l’appello ad aiutare chi è in prima linea contro il contagio e a rispettare il loro encomiabile impegno evitando di uscire di casa, se non per motivi di lavoro, di approvvigionamento alimentare o sanitari non legati al Covid 19. Da parte mia, come sto facendo ormai da giorni, continuerò a rimanere in contatto con la direzione sanitaria regionale per garantire che ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario venga costantemente garantito l’approvvigionamento dei necessari dispositivi di sicurezza».



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