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Buoni spesa, richieste dal 3 aprile:
come ottenerli ad Ancona

EMERGENZA - La domanda potrà essere inviata tramite posta elettronica o, in alternativa, chiamando un numero di telefono. I ticker verranno consegnati a domicilio per un importo massimo di 400 euro
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Al numero 071 2133333 e alla mail spesacovidancona@ggfgroup.it, attivi dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18, a partire da domani sarà possibile presentare domanda per i buoni spesa destinati a persone e famiglie in difficoltà per l’emergenza Coronavirus, e utilizzabili negli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa, presenti nel territorio comunale. La domanda potrà essere inviata tramite posta elettronica o, in alternativa, chiamando il numero di telefono indicato. In quest’ultimo caso, l’operatore del call center provvederà a compilare il modulo di autocertificazione necessario per presentare domanda e ne registrerà la dichiarazione. Al link il modulo di autocertificazione.  A seguito della domanda la direzione politiche sociali, determinerà l’effettivo diritto nell’arco di 2-3 giorni, e lo comunicherà ufficialmente al beneficiario. Al Comune di Ancona sono stati assegnati 533.545 euro. Il valore dei buoni spesa (da 20 o 50 euro l’uno) varia a seconda dei componenti il nucleo familiare, e va da 100 euro a 400 euro (fino alla possibilità di estendere a 500 euro in casi particolari). Al beneficiario verrà consegnato a domicilio lo stock di buoni spesa che saranno utilizzabili esclusivamente per acquisto di generi alimentari e di prima necessità, con esclusione di alcolici, tabacchi e altri generi voluttuari. Ad esso verrà consegnata anche la lista degli esercizi commerciali presso cui utilizzare il buono.

I buoni spesa saranno erogati tenendo conto della data di arrivo della domanda, e delle seguenti priorità:
a) Soggetti privi di qualsiasi reddito e/o copertura assistenziale, in condizioni di fragilità;
b) Persone e nuclei familiari in condizione di indigenza o necessità, con priorità:
– per quelli non assegnatari di sostegno pubblico ovvero: soggetti già seguiti dai servizi sociali che non usufruiscono di prestazioni assistenziali (RdC, Rei, Naspi, Indennità di mobilità, CIG), oppure nel caso in cui tali prestazioni siano non significative dal punto di vista del reddito;
– nuclei familiari monoreddito il cui titolare ha richiesto trattamento di sostegno al reddito o il datore di lavoro ha richiesto ammissione al trattamento di sostegno del reddito ai sensi del DL. 18/2020 o il datore di lavoro abbia sospeso o ridotto l’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore;
– nuclei familiari monoreddito che hanno sospeso o chiuso attività in base ai suddetti DPCM e che non hanno liquidità per il proprio sostentamento;
– nuclei familiari monoreddito con lavori intermittenti e comunque tutti quei soggetti, che non riescono, in questa fase dell’emergenza covid 19, ad acquistare beni di prima necessità alimentare. nuclei familiari segnalati da soggetti del terzo settore non beneficiari di titolari di trattamenti pensionistici validi ai fini del reddito;
– nuclei familiari in carico ai servizi sociali, anche beneficiari del reddito di cittadinanza, sulla base dei bisogni rilevati nell’ambito dell’analisi preliminare o del quadro di analisi da
effettuarsi a cura dell’Assistente sociale di riferimento, con priorità per chi fruisce di un
minore beneficio.

 

Attivato anche un conto corrente per raccogliere le offerte di coloro che vorranno alimentare il fondo iniziale, per questa specifica destinazione . Il conto corrente per le donazioni è attivo alla tesoreria del Comune di Ancona, Banca Carige. L’IBAN è: IT12D0617502607000000971990 intestato a: “Comune di Ancona c/solidarietà alimentare”. Importante: i “donatori” specifichino nella causale l’oggetto del versamento , ovvero, SOLIDARIETA’ ALIMENTARE.



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