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Librerie, cartolerie e negozi per bimbi:
la ripartenza è con il contagocce
«La consegna a domicilio funziona meglio»

ANCONA - Pochi i negozi che hanno rialzato la saracinesca nonostante l'ok del governo. Tra questi, non ci sono quelli dedicati all'abbigliamento per i più piccoli. Chi vende libri preferisce lavorare prevalentemente con il delivery
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Francesco Ricci della libreria Mondadori di corso Mazzini

 

Le librerie riaprono, ma con il contagocce. E così anche le cartolerie.  Mentre rimangono chiusi, almeno in centro storico, i negozi di abbigliamento per bambini. Questa mattina, pronti ad accogliere i clienti, vi erano la Mondadori di corso Mazzini e la Libreria delle Muse, nei pressi del teatro. Aperta anche Fogola ma, per ora, solo con la consegna a domicilio mentre saracinesca alzata per la vicina cartoleria Emporio Fogola «perché – spiega la titolare Simona Rossi – è uno spazio diverso e l’acquisto è più veloce e immediato. Per un libro spesso il cliente deve anche consultare un database. In queste ore ne approfittiamo però per predisporre lo spazio interno. Indubbiamente – prosegue – va forte la consegna a domicilio. Venerdì ne abbiamo fatte trenta tanto che è arrivato il momento anche di reinventarci il lavoro e sfruttare questo nuovo canale». Alla Mondadori di corso Mazzini, il libro viene richiesto attraverso la saracinesca perché anche in questo caso «all’interno stiamo organizzando gli spazi – spiega il titolare Francesco Ricci -. Questa mattina è venuta una mamma con il figlio ed ha acquistato un libro per bambini. La consegna a domicilio è però quella che funziona meglio: ci ordinano il titolo e glielo portiamo direttamente a casa in modo tale da far rimanere il cliente a casa».

Simona Rossi, Fogola

«La libreria è un luogo di confronto – dice Valentina Conti titolare della Libreria delle Muse ed editore -. Nella mia, che è piccolina, ora si può entrare non più di una persona alla volta ma, anche in tempi non sospetti, era difficile avere più di un cliente alla volta. Questa mattina comunque lo abbiamo avuto. Sui social  in questo periodo abbiamo visto gli italiani cucinare, e anche tanto. Sarebbe bello vederli anche leggere». Corso Garibaldi questa mattina presentava file solamente davanti alle farmacie, negozi di prodotti per la casa e supermercati. Chiuse anche le cartolerie eccezion fatta per la Bottega dello Scolaro di corso Garibaldi dove la titolare è arrivata «per sistemare il negozio dato che le bollette e le spese continuano ad esserci. Proverò con la vendita a domicilio – aggiunge – perché comunque la gente continua giustamente a stare a casa anche se, devo dire la verità, questa mattina per trovare posteggio ho fatto davvero fatica». In corso Amendola ha riaperto la Libreria-Erboristeria del Benessere di Rosella Sbarbati. Ma con delle restrizioni: l’apertura è garantita dal martedì al venerdì dalle 10 alle 12,30 e si può entrare solamente due alla volta, con mascherina e guanti. La voglia di ripartire c’è poiché, anche se non tutti, i negozianti con grande sacrificio sono tornati al lavoro e questi giorni iniziali serviranno anche a capire soprattutto quali orari fare e in quali giorni tenere aperto nell’attesa che le cose continuino a migliorare fino, pian piano, a riprendere con regolarità.

(Redazione CA)

(foto di Giusy Marinelli)

 

Francesco Ricci

L’interno di Fogola

Fogola

Valentina Conti

 

 



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