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«Covid rapid test
prima a chi ha più bisogno»

OSIMO - I consiglieri di minoranza delle Liste civiche chiedono al sindaco, prima autorità sanitaria della città, di iniziare lo screening con i 400 kit acquistati «da chi opera in campo sanitario o nelle residenze degli anziani. Ci sono focolai di contagi all'ospedale e nelle case di riposo». Il sindaco Pugnaloni replica: «Deve prescriverli il medico del lavoro»
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I banchi di minoranza della Sala Gialla dobe siedono anche le Liste civiche

 

 

Il gruppo consiliare delle Liste Civiche di Osimo non concorda sulle modalità della scelta fatta dall’amministrazione di effettuare i 400 test rapid Covid19, «acquistati direttamente da un privato senza alcuna minima procedura competitiva con altre aziende, solo ai dipendenti comunali nonché il personale delle società Partecipate del Comune, gli screening sono pagati con soldi pubblici, pertanto la scelta è assolutamente discriminatoria». Secondo il consiglieri dei movimenti civici «i test rapid Covid19, se servono a qualcosa, devo essere testati su tutti i cittadini osimani oppure, qualora l’acquisto risultasse troppo oneroso, il sindaco, responsabile della salute della città deve mettere in campo scelte mirate in base alle necessità e verso chi ha prioritariamente più bisogno. Osimo è diventata una piccola Bergamo, c’è un focolaio all’ospedale, ci sono focolai nelle case di riposo. Lo stesso direttore dell’Inrca ha dichiarato che sono in forte difficoltà. Perché non iniziare con gli screening in questione proprio da chi opera tutti i giorni sul campo sanitario o presso le residenze degli anziani, a cui mancano il costante approvvigionamento dei presidi minimi». Ma tra le priorità, i consiglieri comunali delle Liste civiche metto anche le mascherine chirurgiche per tutti gli osiman i«che costerebbero non più dei Test rapid Covid19, assicurati per pochi. La priorità è dare aiuto alle famiglie in difficoltà di sopravvivenza senza sbandierare che a Pasqua sono stati dati buoni a 239 famiglie. Ci sono il doppio delle famiglie che non ricevono nulla e migliaia che non riescono a pagare gli affitti e bollette. Chiediamo priorità vere non sfilate da palco, chiediamo un utilizzo di risorse finanziarie pubbliche non discriminatorie».

Il sindaco Simone Pugnaloni

 

«Pur di non lavorare uniti, le inventiamo tutte. A buon intenditor poco parole». Il sindaco Simone Pugnaloni replica ai consiglieri delle Liste civicbe specificando che «i rapid test possono essere somministrati se il medico del lavoro o la direzione sanitaria acconsente. Cosi è stato per i dipendenti del Comune e delle societa’ partecipate. Non a caso i 100 test donati dalla Tj point srl e quelli che rimarranno dai 400 acquistati per i dipendenti comunali e società partecipate poi sono proprio destinati a case di riposo, operatori sanitari, forze dell’ordine, volontari operanti nei servizi socio-sanitari. Infatti sia i medici del lavoro che i direttori sanitari delle strutture sopracitate sono state da me contattate e stanno ragionando sulla questione. Nel frattempo avevo già annunciato un contributo per farli acquistare per tutti gli operatori e volontari della Cri Osimo e della Misericordia».

 

La Sala Gialla di Osimo, i banchi della maggioranza dove siedono anche i consiglieri del Pd

Anche il gruppo cosiliare del Pd di Osimo ritiene inforndata la preoccupazione delle Liste civiche. «Dire che Osimo è “diventata una piccola Bergamo” sono parole irrispettose, fuori dalla realtà e da ogni logica. E questa sarebbe la loro famigerata “unità di intenti”?  – esordisce la nota stampa dei democrat – A noi sembra che qualcuno continui a non darsi pace e abbia come unico scopo quello di attaccare e denigrare. Ma così facendo, pensando di danneggiare l’Amministrazione, getta solo fango sulla città. In una fase come questa, per rispetto delle vittime e di chi lotta contro questo virus, pensavamo in una tregua per il bene di Osimo, ma vediamo che pur di alimentare polemiche non ci si ferma davanti a niente». I consiglieri comunali del Pd ribadiscono il loro sostegno al sindaco Pugnaloni. «Noi contniueremo, come abbiamo fatto finora a supportare l’Amministrazione comunale nelle tante iniziative messe in campo per garantire la sicurezza dei propri cittadini. E vogliamo esprimere il nostro ringraziamento forte e convinto a tutti gli operatori socio sanitari che sono impegnati in prima linea e che stanno facendo il massimo isolandosi dalle proprie famiglie per prendersi cura di chi soffre».

 

(ultimo aggiornamento alle ore 21.15)

Emergenza Covid 19, rapid test anche per le forze dell’ordine

I contagiati salgono a 42, Osimo cambia strategia: test ai dipendenti del Comune e delle Partecipate



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