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La denuncia del Tribunale del Malato:
«E’ impossibile accedere
alle prenotazioni dal Cup»

JESI - Sono numerose e quotidiane le segnalazioni del disservizio del Centro unico prenotazioni regionale. «Facciamo appello all'Asur di potenziarlo utilizzando anche gli operatori degli sportelli oggi non funzionanti e riaprendo gli sportelli Cup territoriali» sollecita il presidente del locale Tdm, Pasquale Liguori
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Pasquale Liguori coordinatore del Tribunale del Malato di Jesi.

 

«Impossibile parlare con gli operatori del call-center del Centro Unico di Prenotazione regionale per prenotare esami e visite». E’ la denuncia che arriva dal presidente del Tribunale per i diritti del malato di Jesi Pasquale Liguori che prende la parola dopo aver ricevuto giornalmente segnalazioni di cittadini che, non potendo accedere agli sportelli Cup dell’ospedale, tentano la strada del call-center regionale. Ma invano. «Il Tdm sta ricevendo segnalazioni di cittadini che non riescono a parlare con il call-center del Cup regionale per la prenotazione di esami e visite – spiega Liguori – era difficile prima, oggi lo è ancora di più, in quanto non si può accedere agli sportelli Cup locali. Tutto ciò non è tollerabile, parliamo di decine e decine di pazienti che si sono visti annullare le prenotazioni a causa del Covid e che oggi devono incredibilmente riprenotare, secondo quanto prevede la delibera regionale 523 del 5/5 che invece di facilitare la vita del cittadino, gli riversa addosso l’onere di dover riandare dal proprio medico di famiglia per poi sperare di parlare con un operatore del Cup regionale. I tanti pazienti che si sono rivolti a noi ci segnalano attese di ore e a volte la linea cade, costringendoli a richiamare», un’odissea insomma per i cittadini già provati profondamente da questa pandemia. Da qui, l’appello del Tribunale per i diritti del malato alla Asur regionale. «Ritorniamo allora a fare appello all’Asur di potenziare il Cup regionale (magari riutilizzando anche gli operatori degli sportelli oggi non funzionanti) – conclude il coordinatore del Tdm – ma anche di riaprire gli sportelli Cup territoriali, ovviamente mettendo in essere tutti quei dispositivi di sicurezza ai quali peraltro si sono dovuti attenere negozi, artigiani… Ci stupisce però di come ancora non vengano attivate le prenotazioni in farmacia e dal medico di famiglia».

tafre

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