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Al pronto soccorso con due coltelli:
arrivano Carabinieri e Polizia

ANCONA - Il 49enne è stato bloccato stamattina mentre stava molestando le persone in sala d'attesa all'ospedale di Torrette. Sequestrate le due lame
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I coltelli sequestrati all’esagitato

 

Ha creato scompiglio e una certa paura quell’uomo arrivato in pronto soccorso a Torrette, con due coltelli dalla lunga lama nascosti in una borsa e mostrati ai sanitari contro cui si era scagliato verbalmente. L’uomo, piuttosto agitato, senza motivo ha iniziato a molestare i presenti in sala d’attesa. L’allarme è scattato stamattina verso le 11,30 e sono prontamente intervenuti i Carabinieri della stazione di Collemarino e il personale del posto di Polizia degli Ospedali Riuniti di Ancona che hanno lavorato in sinergia per bloccare l’esagitato, disarmarlo e riportare la tranquillità in ospedale.
L’episodio è avvenuto poco dopo l’affissione del pannello donato dalle Forze dell’Ordine (il 2 aprile scorso) al personale sanitario per ringraziarlo dell’impegno profuso nella lotta al Covid-19.

Al termine della cerimonia di questa mattina, al 112 è arrivata una richiesta d’intervento per una persona molesta all’interno del Pronto Soccorso dell’ospedale di Torrette. Carabinieri e Polizia hanno subito individuato e identificato l’uomo molesto: si tratta di un 49enne di Roma, senza fissa dimora. L’uomo si era mostrato ostile nei confronti dei sanitari e aveva molestato le persone presenti in sala d’attesa. Il personale delle forze dell’ordine intervenuto aveva anche proceduto ad una perquisizione nei suoi confronti, rinvenendo all’interno della sua borsa due coltelli, lunghi rispettivamente 33 centimetri (21 centimetri di lama) e 24 centimetri (12 centimetri di lama). L’uomo – già gravato da numerosi precedenti di polizia – è stato denunciato alla Procura di Ancona per porto abusivo d’armi. I coltelli sono stati sottoposti a sequestro penale e nei confronti del 49enne, ricorrendone i presupposti, è stata anche avanzata la proposta al Questore per l’emissione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno ad Ancona.

tafre

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