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Piano antenne: Osimo studia
l’installazione su rotatorie e parcheggi,
zone cimiteriali e industriali

TELECOMUNICAZIONI - Mentre il tavolo tecnico è al lavoro lo fa trapelare la lista di maggioranza 'Ecologia e Futuro'. «L'ordinanza del sindaco Pugnaloni su 5G sembra una colossale presa in giro» replica il comitato ‘Cittadini di Osimo e Ancona sud per una tecnologia sicura e consapevole’
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Il flash mob in piazza Boccolino del comitato ‘Cittadini di Osimo e Ancona sud per una tecnologia sicura e consapevole’

 

Antenne e nuova tecnologia 5G ad Osimo, il sindaco Simone Pugnaloni insieme all’assessore all’Ambiente Michela Glorio «stanno osservando le zone idonee all’installazione tramite la cartografia disponibile ed al momento dalle relazioni si evince che le uniche aree in cui sarà possibile l’installazione di antenne 5G saranno: rotatorie, zone cimiteriali, parcheggi e zone industriali».

Il tavolo tecnico sul piano antenne del Comune di Osimo

Lo fa sapere la lista di maggioranza ‘Ecologia e Futuro’ dopo il flash mob inscenato sabato scorso in piazza Boccolino dal comitato Cittadini di Osimo e Ancona sud per una tecnologia sicura e consapevole’ per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi del nuovo protocollo di telecomuniocazioni. «È al vaglio anche l’ipotesi di utilizzare una singola antenna principale per tutti i gestori telefonici, invece che più antenne per ogni gestore. – prosegue la nota pubblicata su facebook da Ecologia e Futuro che esprime nell’esecutivo osimano di centro sinistra l’assessore Glorio – Resta comunque salda la volontà dell’amministrazione di redigere un piano antenne, insieme a tecnici del settore, per tutelare la salute dei cittadini. Verranno fatti controlli preventivi sui campi elettromagnetici da parte degli Enti competenti (Asur e Arpam)». E’ noto che il sindaco Pugnaloni ha firmato l’ordinanza per stoppare l’installazione di stazioni 5G in città prima che sia definito e varato il nuovo piano antenne. L’amministrazione comunale che sta studiando con i tecnici i criteri da perseguire, vorrebbe portare al voto del Consiglio comunale, forse già ad ottobre il nuovo regolamento comunale aggiornato, propedeutico all’approvazione della variante urbanistica e quindi del piano antenne. Gli amministratori osimani si sono già confrontato con i principali gestori della telefonia che si sono detti disponibili, qualora arrivasse l’ok alla sperimentazione e solo dopo l’approvazione del piano antenne i gestori eventualmente al co siting. In pratica nella stessa struttura possono essere presenti più Srb di proprietà di gestori diversi.

REPLICA DEL COMITATO – «Ci eravamo illusi che – dopo l’azione concertata del nostro comitato e della cittadinanza delle scorse settimane – ha replicato in tempo reale il comitato ‘Cittadini di Osimo e Ancona sud per una tecnologia sicura e consapevole’ – il sindaco Pugnaloni avesse aperto gli occhi sulla necessità di rispettare anche ad Osimo, insieme ad altri 500 Comuni d’Italia, il principio di precauzione; l’ordinanza sulla moratoria dell’installazione di antenne 5G nel territorio comunale ci aveva fatto tirare un sospiro di sollievo. Le pressioni per far aumentare i limiti di legge delle onde elettromagnetiche in Italia dagli attuali 6 volt/metro ai 61 v/m da parte della task force di Vittorio Colao.

Oggi veniamo a sapere che, dopo la nostra manifestazione di sabato 20 giugno in Piazza Boccolino proprio per respingere con forza le ipotesi di Colao e per sensibilizzare la cittadinanza su una tecnologia consapevole, l’amministrazione comunale ha risposto dalla pagina Facebook della lista Ecologia e Futuro che il sindaco e l’assessore Michela Glorio “stanno osservando le zone idonee all’installazione delle antenne” specificando che le uniche aree in cui sarà possibile l’installazione di antenne 5G saranno le rotatorie, le zone cimiteriali, i parcheggi e le zone industriali», come se in prossimità di rotatorie, parcheggi e cimiteri non ci abitasse nessuno o come se non vi passassero ogni giorno migliaia di automobilisti e come se nelle zone industriali non lavorassero ogni giorno migliaia di persone. Alla faccia della moratoria. L’ordinanza vieta «a chiunque l’installazione, l’utilizzo e la sperimentazione del 5G sul territorio del Comune di Osimo, sino all’adozione del nuovo Piano Comunale delle Antenne», ma, se prima ancora di adottarlo, il sindaco e l’assessore hanno già stabilito dove mettere le antenne 5G, beh… l’ordinanza stessa assomiglia davvero troppo ad una colossale presa in giro».

Il comitato sottolinea che «il divieto di installazione deve sussistere fino a quando non sarà fatta sufficiente chiarezza sulla nocività dell’intensità di campo elettromagnetico necessario per il 5G, appurato che le premesse della stessa ordinanza comunale richiamano le preoccupazioni del Comitato scientifico della Commissione Europea circa le “possibili conseguenze biologiche» e «i pericoli sociosanitari derivabili dall’attivazione ubiquitaria del 5G (che rileva gravissime criticità, in parte già conosciute sui problemi di salute e sicurezza dei dati)”. Queste sono le parole scritte nell’ordinanza firmata da Pugnaloni: chiarisca a se stesso (prima di tutti) e ai cittadini osimani il senso di quelle parole che, ahinoi, sono contraddette in maniera imbarazzante dalle dichiarazioni di “Ecologia e Futuro” di sabato scorso».

Rischi della tecnologia 5G, in piazza va in scena il flash mob

Antenne 5G, il sindaco di Osimo: «Firmata l’ordinanza anti-installazione»

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