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Piano regolatore e aree edificabili,
esposto del Comitato ‘No Prg 2005’

OSIMO - L'annuncio del presidente Angelo Marini dopo l'incontro a Palazzo comunale con il sindaco Pugnaloni, gli assessori Pellegrini e Pagliarecci e il dirigente all'Urbanistica Vecchietti. «In 15 anni il Tar non è stato in grado di pronunciarsi» sottolinea
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L’incontro del 31 luglio scorso tra il comitato ‘No Prg 2005’ a palazzo comunale, gli amministratori comunali, i tecnici e il sindaco Simone Pugnaloni

 

 

Il comitato ‘No Prg 2005’ è stato ricevuto a palazzo comunale dal sindaco Pugnaloni lo scorso 31 luglio,«in piena campagna elettorale, dopo una attesa di 9 mesi con i soliti problemi ancora più gravi di sempre relativi ai tre Prg vecchi di anni 33 (1987) – 24 (1996) – 15 (2005). Siamo ancora molto indignati» sottolinea in una nota il presidente Angelo Marini.« L’ultimo – prosegue- è sub giudice al Tar senza una fine e intanto i proprietari sono obbligati a pagare l’Imu senza potervi costruire soprattutto per chi deve costruire la propria casa, per il resto chi voleva fare tanti soldi a palate vendendo i lotti con la crisi sempre più dura e globalmente drammatica si è reso conto che i soldi ingiustamente è solo il Comune che li incassa».

Il sindaco Pugnaloni ha portato al tavolo anche l’assessore al bilancio Pellegrini, l’assessore all’urbanistica Annalisa Pagliarecci e la dirigente alle politiche urbanistiche, l’architetto Manuela Vecchietti. «L’assessore Pellegrini dice che il valore dell’Imu potrà essere diminuito, ma non dell’80% come chiesto dal comitato a luglio 2019. – riferisce il presidente Marini – Questa percentuale era stata stabilita dal Comitato che sulla base dell’esempio del valore di un prestigioso immobile (ex Istituto Corridoni) che 11 anni fa aveva un valore di oltre 1.000.000 di euro, ora ultima asta nel febbraio 2019 ha stabilito 250.000 euro e resta lì in attesa di acquisto. L’assessore Pellegrini dice che con l’Imu deve chiudere il bilancio comunale, noi gli diciamo che il Comune si deve ravvedere a rimodulare le tasse dei suoi cittadini».

Sul Prg del 2005/2008 «su cui il Tar in 15 anni non è stato in grado di pronunciarsi», il comitato ha deciso di rivolgersi alla Procura. «Abbiamo deciso di fare un esposto alla Procura della Repubblica, perché il sindaco Pugnaloni nell’incontro tenutosi un anno fa su nostra richiesta, si era impegnato a scrivere al Tar per sollecitare la sentenza e poi doveva informarci. – afferma Angelo Marini -. Contrariamente a quanto stabilito, il sindaco non ha invece informato il Comitato sui contenuti della discussione avvenuta tra le parti e a fine anno 2019 ha riferito che avrebbe ridimenzionato il Prg contestato cancellando diverse aree, soprattutto quelle dove era prevista la strada di bordo voluta dalle liste civiche. Ora Pugnaloni Pd vuole fare la strada a Nord. Il comitato mette in guardia i nuovi proprietari coinvolti: preparatevi a pagare Imu per una strada di grande comunicazione pubblica per un tempo imprevisto ad Osimo».

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