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Bruciata un’area di 40mila mq:
ipotesi prima scintilla dal deposito
di stoccaggio della gomma piuma (Foto/Video)

ANCONA - Ancora ignote la cause all'origine del rogo. Qualcuno avrebbe riferito di aver percepito odore di bruciato già nel primo pomeriggio di ieri. I vigili del fuoco lavoreranno ancora per 24-48 ore per spegnere l'incendio all'ex Tubimar. Molinari: «Danni ingentissimi, fuoco sotto controllo ma ora c’è il rischio crolli»
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di Alberto Bignami

I danni nell’area portuale sono ingentissimi ma l’incendio è sotto controllo e ci vorranno ancora tra le 24 e le 48 ore prima che le fiamme siano soffocate e spente del tutto. Le squadre dei vigili del fuoco, arrivate da tutte le Marche, si stanno alternando sull’area di 40mila mq. dell’ex Tubimar di Ancona e stamattina sono state supportate anche dall’elicottero che ha sorvolato la zona dell’incendio in ricognizione dall’alto, per permettere di programmare gli ulteriori interventi. Attualmente sono al lavoro cinquanta unità e trenta mezzi provenienti da tutta la provincia con il supporto di squadre da Pesaro e Macerata e Ascoli Piceno. Sono rimasti diversi focolai attivi all’interno del capannone.«In questo momento c’è anche un potenziale rischio di crolli delle strutture interne del capannone e questo rende più difficoltoso l’intervento– sottolinea Angelo Molinari, funzionario dei vigili del fuoco del comando provinciale di Ancona – Ogni ipotesi sulle cause che hanno innescato il rogo è al momento prematura». Tra le tante supposizioni c’è anche quella che le fiamme potrebbero essere partite da deposito dove viene stoccata la gommapiuma utilizzata poi sulle navi per i sedili dei salotti, per l’insonorizzazione delle pareti ed altro. Qualcuno avrebbe riferito di aver percepito odore di bruciato già nel primo pomeriggio di ieri, dopo mezzogiorno, nella zona.

 



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