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Antenne 5G, il comitato:
«Perchè il Comune non impugna
al Tar il ricorso del gestore di telefonia?»

OSIMO - I ‘Cittadini di Osimo e Ancona sud per una tecnologia sicura e consapevole chiederanno un incontro a Simone Pugnaloni. La giunta ha deciso di non costituirsi in giudizio contro una società di telecomunicazioni che ha impugnato l'ordinanza-moratoria per le antenne fino all’adozione del nuovo Piano comunale
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Un flash mob inscenato  in piazza Boccolino del comitato ‘Cittadini di Osimo e Ancona sud per una tecnologia sicura e consapevole’

 

 

«Abbiamo appreso ieri che il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, nella seduta comunale dello scorso 12 ottobre, con delibera di giunta, ha deciso di non costituirsi e resistere in giudizio avverso il ricorso promosso presso il Tar delle Marche da una nota società di telefonia mobile e notificato al Comune lo scorso 11 settembre. Il ricorso è stato promosso contro l’ordinanza sindacale dello scorso 26 maggio, con la quale il comune vietava «a chiunque l’installazione, l’utilizzo e la sperimentazione del 5G sul territorio del Comune di Osimo, sino all’adozione del nuovo Piano comunale delle Antenne». Si dice perplesso di questa scelta il comitato ‘Cittadini di Osimo e Ancona sud per una tecnologia sicura e consapevole’. «Nel corso dei diversi incontri che abbiamo avuto, nei mesi scorsi, con il sindaco e con l’assessore, Michela Glorio, ci era stato detto che l’ordinanza avrebbe impedito alle aziende di telefonia mobile di installare nuove antenne presso privati, in maniera tale da poterne limitare l’eccessiva proliferazione e da impiantarle esclusivamente in luoghi e spazi di pertinenza del comune e lontani da zone più popolate o trafficate. – prosegue la nota – Inoltre si erano impegnati ad informare la cittadinanza in modo trasparente e completo sullo stato di avanzamento dei lavori nella predisposizione del piano antenne e a raggiungere nel più breve tempo possibile tutto il territorio comunale con la fibra ottica, dando informazioni tramite il sito del comune dello stato di avanzamento dei lavori. Ci saremmo aspettati, quindi, che, prima di prendere una decisione così grave, la Giunta l’avesse discussa con i cittadini, con i comitati di quartiere, con la Consulta Ambiente. Il fatto che ciò non sia successo ci lascia esterrefatti. Inoltre, l’emanazione di quest’atto è avvenuta in un momento nel quale l’attenzione dell’opinione pubblica è distratta dall’incombere dell’emergenza sanitaria». Di qui la decisione di chiedere un incontro urgente con il sindaco «per discutere delle ragioni di quest’atto, che ha tutta l’aria di essere un passo indietro della Giunta sulla linea di cautela rispetto all’installazione di antenne 5 G sul territorio comunale, e sullo stato di avanzamento dei lavori relativi alla fibra ottica».

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