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Da tentato omicidio a lesioni:
esce dal carcere il 19enne
dell’aggressione all’Arco Clementino

JESI - Il gip, dopo la convalida del fermo, ha disposto gli arresti domiciliari per il brasiliano accusato di aver accoltellato un 20enne nigeriano. Quest'ultimo è stato dimesso dall'ospedale con dieci giorni di prognosi
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foto d’archivio

Andrà ai domiciliari con il braccialetto elettronico il 19enne brasiliano accusato di aver sferrato delle coltellate a un 20enne nigeriano, lo scorso sabato, nei pressi dell’Arco Clementino di Jesi. A deciderlo è stato il gip che ieri ha interrogato l’indagato nel corso dell’udienza di convalida del fermo, tenutasi nel carcere di Montacuto. Udienza durante la quale il 19enne si è difeso sostenendo di essere stato aggredito per primo dal suo rivale per motivi che hanno sullo sfondo il mondo della droga. Inizialmente a mani nude, poi con un collo di bottiglia. Il reato è stato derubricato da tentato omicidio a lesioni aggravate dall’uso del coltello. Una decisione che prende corpo anche dalla prognosi con cui è stato dimesso il nigeriano dall’ospedale di Torrette: 10 giorni. La difesa è rappresentata dagli avvocati Federica Battistoni e Davide Mengarelli. 

Accoltellamento all’Arco Clementino, l’aggressore al giudice: «Mi sono solo difeso»

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