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Picchia l’ex e le rompe due costole:
condannato

ANCONA - La pena di due anni comprende per un 52enne lauretano le accuse di stalking e lesioni aggravate. Inizialmente, la procura gli aveva contestato il tentato omicidio per aver tentato di soffocare la donna dopo esserle salito sopra la schiena
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Foto d’archivio

 

Schiaffi e pugni all’ex compagna: due anni di reclusione a un 52enne di Loreto. La sentenza questa mattina per lesioni aggravate e stalking. Inizialmente, la procura aveva configurato il reato di tentato omicidio per un’aggressione in cui l’uomo avrebbe cercato di soffocare la donna, dopo averla buttata a terra e cercato di tapparle con la mano il naso e la bocca. Il collegio penale ha derubricato il fatto in lesioni. Alla vittima andranno 15mila euro come risarcimento del danno. I fatti risalgono a maggio del 2019, al termine della relazione (durata pochi mesi) tra le parti. L’episodio scatenate, secondo l’accusa, il 25: tra le mura domestiche lui l’aveva aggredita apparentemente senza motivo, con schiaffi e pugni, per poi buttarla a terra e sedersi sopra la schiena dell’ex. Come denunciato dalla donna all’epoca dei fatti lui aveva cercato di soffocarla a casa, a Loreto. La violenza era terminata perchè lei era riuscita a divincolarsi, sferrando un pugno nelle parti intime dell’uomo. Stando alla difesa (rappresentata dall’avvocato Elisa Gatto) ci sarebbe stata una colluttazione, con colpi da ambedue le parti. Tanto che anche l’imputato era finito al pronto soccorso per una costola rotta (15 giorni di prognosi). L’ex compagna, invece, aveva rimediato la rottura di due costole e un mese di malattia. Per quanto riguarda lo stalking, la procura contestava messaggi, chiamate continue e anche minacce, impartite verso la figlia di lei: «La investo con la mia auto». Motivazioni tra novanta giorni.

(Fe.ser)

«Ha cercato di soffocare la compagna»: a processo per tentato omicidio

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