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Sgominata la banda dei furti in Valmusone:
ad Ancona il ‘covo’ dei ladri acrobati

OSIMO - Dopo l'inseguimento da Polverigi fino al capoluogo di regione, ieri sera i carabinieri del Nucleo radiomobile di Osimo hanno accompagnato in carcere quattro uomini di nazionalità albanese tra i 30 e 40 anni, dimoranti in Campania. Due di loro erano irregolari sul territorio italiano. Devono rispondere di rapina aggravata, furto in abitazione, ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, resistenza a pubblico ufficiale e lesione personale
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La pattuglie del radiomobile dopo arresti, davanti alla caserma di via Saffi, a Osimo

 

 

Li hanno arrestati con l’accusa di rapina aggravata, furto in abitazione, ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, resistenza a pubblico ufficiale e lesione personale. Si è conclusa in nottata l’operazione dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Osimo che, dopo un inseguimento da Polverigi a sirene spiegate, ha portato all’arresto in via XXV Aprile ad Ancona di quattro cittadini di origine albanese, di cui due irregolari sul territorio nazionale. Gli stessi avevano stabilito la loro base logistica presso un’abitazione di Ancona, da dove partivano per raggiungere le località da depredare, svuotando abitazioni anche ai piani più alti degli stabili, a bordo di autovetture a noleggio al fine di eludere le investigazioni. Le indagini sono iniziate a seguito dei furti occorsi nei giorni scorsi nella Valmusone e, in particolar modo, nelle località di Agugliano, Offagna e Castelfidardo, durante i quali, con la cosiddetta “tecnica del foro”, i malviventi riuscivano a penetrare all’interno delle abitazioni sottraendo denaro, monili in oro e comunque tutto ciò che era facilmente occultabile sulla persona. Memori delle pregresse esperienze investigative, i carabinieri hanno lavorato incessantemente, visionando sia le telecamere installate nei centri cittadini, sia quelle nelle case private. L’attività investigativa ha dunque permesso di accertare una relazione tra una Citroen C3 a noleggio e un gruppo di albanesi, stanziali in Ancona. Nel pomeriggio di ieri i militari accertavano che l’autovettura in parola era stata notata tra Ancona e Polverigi, con quattro soggetti a bordo, e che tre di questi erano stati lasciati alla periferia di quest’ultima località.

La refurtiva recuperata

Da lì a breve, i militari, coordinati dal maggiore Luigi Ciccarelli, avevano notizia di ben 7 furti, di cui alcuni tentati, verificatisi proprio in Polverigi, soprattutto nella via San Giovanni. In uno di essi, il proprietario aveva anche afferrato il braccio del ladro che però era riuscito a divincolarsi, lanciandogli contro oggetti e vasi trovati sul balcone dell’abitazione. Le segnalazioni telefoniche che man mano pervenivano dalle vittime indicavano proprio tre uomini incappucciati, molto agili e vestiti di nero. I carabinieri, giunti rapidamente sul posto, notavano quindi i tre soggetti guadagnare la via di fuga proprio a bordo del veicolo summenzionato e dileguarsi velocemente verso il capoluogo dorico. Ne scaturiva, quindi, un lungo inseguimento che terminava ad Ancona in via XXV Aprile, dove i carabinieri riuscivano a bloccare i fuggitivi, traendoli in arresto. Nel corso delle perquisizioni, veicolare e personali, veniva rinvenuta la refurtiva costituita da denaro contante, complessivamente circa 3mila euro, e monili in oro, poco prima asportati in Polverigi, nonché strumenti atti allo scasso. Presso il loro “covo”, invece, venivano altresì sequestrati cospicui oggetti preziosi e dodici orologi, ritenuti provento di furto.

Gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Ancona. Gli stessi, dell’età compresa tra i 30 e 40 anni e dimoranti in Campania, sono tutti gravati da precedenti per reati specifici, e due di loro sono risultati irregolari sul territorio nazionale. A carico del più giovane è risultata pendente anche un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa lo scorso luglio dal Tribunale di Napoli nord, sempre per furti in abitazione commessi nella provincia di Frosinone. Tra ieri sera e la mattinata odierna sono già state individuate diverse vittime dei furti e la refurtiva riconosciuta è stata loro restituita. Proseguono le indagini dei carabinieri per verificare correlazioni tra furti avvenuti nei giorni scorsi e gli arrestati, nonché per il rintraccio delle vittime e la restituzione dei beni rubati. L’operazione odierna segue quelle effettuate negli ultimi mesi sempre dai Carabinieri della Compagnia di Osimo, come avvenuto lo scorso mese di aprile quando furono arrestati 3 albanesi autori di 49 furti in abitazione e lo scorso maggio quando, invece, furono arrestati 2 italiani in quanto responsabili di 63 furti su autovetture.

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