facebook rss

Indelfab, il tribunale di Ancona
dichiara il fallimento

FABRIANO - Si chiude con il rigetto della richiesta di concordato liquidatorio presentata dall'azienda a settembre una vertenza tormentata e per i 600 lavoratori di Marche e Umbria, ora in cassa integrazione, si apre un futuro incerto. Pullini (Fiom): «Le istituzioni non li lascino soli. Se veramente esistono progetti o proposte, è il momento di renderle esplicite»
Print Friendly, PDF & Email

Sindacati e lavoratori della Indelfab (ex Jp Industries) di Fabriano durante una delle ultime assemblee (foto d’archivio)

 

 

È stata pubblicata nel pomeriggio la sentenza del tribunale di Ancona- sezione fallimentare con la quale viene sancito il fallimento della Indelfab di Fabriano (ex Jp Industries dopo il rigetto della richiesta di concordato preventivo liquidatorio presentata alla fine di settembre dall’azienda. Con l’atto viene inoltre nominato come giudice delegato, che vigilerà sulla procedura, Giuliana Filippello e vengono designati come curatori fallimentari Simona Romagnoli, Sabrina Salati e Luca Cortellucci. Ai creditori, per legge è stato dato il termine di 30 giorni per presentare le istanze di insinuazione al passivo mentre l’udienza davanti al giudice Filippello per l’esame dello stato passivo e la verifica dei crediti è stata fissata per il 18 marzo 2021. Si chiude così una tormentata vertenza che tra alti e bassi si è snodata per tutto il 2020. Per  quasi 600 lavoratori degli stabilmenti di Marche e Umbria, in  cassa integrazione fino a maggio 2021, rischia  invece di aprirsi un baratro sul futuro con la probabile apertura della procedura di mobilità con due anni di Naspi.

«È una notizia disastrosa per le lavoratrici, i lavoratori ed il territorio tutto, nel momento in cui si stava cercando di costruire percorsi per il rilancio e la salvaguardia occupazionale.- commenta Pierpaolo Pullini, segretario della Fiom di Ancona-Fabriano – Anziché agire in maniera unilaterale, l’azienda avrebbe dovuto confrontarsi con le organizzazioni sindacali e condividere il percorso, nell’interesse delle persone. Dopo aver respinto il concordato ad inizio anno, anche questa nuova istanza della Indelfab viene rigettata, a dimostrazione che le scelte fatte non erano quelle corrette, come da noi più volte dichiarato». Considerati gli sviluppi della vertenza, la Fiom fa appello a tutte le istituzioni «affinché le lavoratrici ed i lavoratori non siano lasciati soli, a cominciare dalla possibilità di utilizzo di tutta la cassa per cessazione. Se veramente esistono progetti o proposte, è il momento di renderle esplicite, ora» sottolinea la sigla sindacale.

Vertenza Indelfab, i sindacati chiedono incontro urgente al Mise

La Indelfab in liquidazione presenta la domanda di concordato liquidatorio

Indelfab, da azienda in liquidazione a procedura per cessazione Fiom: «Serve un piano di rilancio»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X