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Crisi aziendali nelle Marche,
Aguzzi chiede al ministero
lo sblocco dei 26 milioni di euro

ANCONA - Oltre all'Area di crisi del Piceno e del cratere sismico c'è quella della Indelfab di Fabriano che dopo anni di cassa integrazione «rischia di vedere il fallimento definitivo e la messa in discussione di circa 300 posti di lavoro, solo nella nostra Regione, già dal prossimo mese di marzo» osserva l'assessore dopo il voto della mozione unitaria in Consiglio regionale
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Stefano Aguzzi

 

 

Crisi aziendali nelle Marche e lavoro, presentate tre mozioni in Consiglio regionale. Dopo le sollecitazioni dell’assessore Aguzzi nell’ultima seduta, l’aula ha votato un documento unitario. «In Consiglio r egionale sono state presentate ben tre mozioni riguardanti le crisi aziendali e il problema del lavoro, sempre più emergenti in questo periodo» ricorda l’assessore regionale al Lavoro riferendosi alla seduta consiliare di mercoledì 9 dicembre. «Gli stessi documenti – aggiunge Stefano Aguzzi – chiedevano lo sblocco di 26 milioni di euro, a disposizione della Regione Marche ma non ancora autorizzati dal Ministero, a sostegno dei lavoratori che hanno perso il proprio impiego ed evidenziavano la disparità di trattamento tra le Marche e le Regioni del Sud, compresa la Regione Abruzzo, che beneficiano dal Governo di uno sgravio fiscale del 30%, mentre rimarrebbe esclusa la nostra regione. Mi fa molto piacere che l’Assemblea abbia accolto la mia richiesta di unire i tre documenti e fare un’unica mozione, votata da tutti i consiglieri, che così avrà più forza verso il Governo nazionale per avere più risultati. Ho messo in evidenza particolarmente due sofferenze: una l’Area di crisi del Piceno e del cratere sismico, che è a confine con le aree abruzzesi ma non gode degli stessi benefici; in secondo luogo, il perdurare della crisi della Indelfab (ex Jp Industries e prima ancora ex Antonio Merloni) di Fabriano che dopo anni di cassa integrazione rischia di vedere il fallimento definitivo e la messa in discussione di circa 300 posti di lavoro, solo nella nostra Regione, già dal prossimo mese di marzo». Aguzzi conclude: «E’ chiaro che ora occorrerà concentrare su queste aree i 26 milioni per i quali si chiede lo sblocco al Governo. Come assessore ho già richiesto al Governo questi provvedimenti in sede di Nona Commissione ed ho scritto al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali una lettera congiunta con l’assessore Castelli, ottenendo un incontro online con il Sottosegretario allo Sviluppo economico e le parti sindacali».

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