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Covid e piscina, il gestore chiede
nuovi ‘contributi volontari’ agli atleti
FdI Osimo: «Intervenga il Comune»

SPORT - Con una nuova lettera la Team Marche, in difficoltà per l'emergenza sanitaria, chiede il sostegno agli utenti. «Comprendiamo il momento difficile ma la Regione ha già erogato alla società contributi straordinari per almeno 18.000 euro, il Comune di Osimo altri 2.000 euro e i genitori già pagano gli abbonamenti» fa notare Michela Staffolani, la coordinatrice comunale di Fratelli D’Italia
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La piscina comunale di Osimo, gestita dal Team Marche (foto d’archivio)

 

«Cari genitori in primo luogo vogliamo ringraziarvi per il sostegno ricevuto per il mese di gennaio Purtroppo però siamo a comunicarvi che il rischio di prolungamento della chiusura paventato nell’ultima riunione si è poi realizzato. Infatti i nostri impianti potranno riaprire solo dal 5 marzo 2021 per effetto dell’ultimo Dpcm. Quindi, abbiamo di fronte la problematica relativa al mese di febbraio. Come discusso nelle ultime riunioni siete a conoscenza delle difficoltà relative ai costi ulteriori che Team Marche deve sostenere per garantire gli allenamenti in acqua dei propri ragazzi. Pur tuttavia la Team Marche intende rendere facoltativo e non obbligatorio il contributo per il mese di febbraio già indicato nelle precedenti riunioni».

Michela Staffolani, portavoce FdI Osimo

La lettera è stata inviata proprio in questi giorni dal gestore della piscina comunale di Osimo, ai genitori dei ragazzi diversamente abili e degli atleti agonisti, gli unici che possono allenarsi nelle vasche del polo sportivo di via Vescovara. A distanza di un solo mese la richiesta di un altro ‘contributo volontario’ ha creato però non pochi malumori tra le famiglie degli atleti dei quali si è fatta portavoce Michela Staffolani, coordinatrice di Fratelli d’Italia Osimo.

«Capiamo le difficoltà nel gestire la piscina comunale in questo momento. Non comprendiamo, però, per quale motivo a tirar fuori soldi siano chiamati gli utenti- – escorsice la nota della referente cittadina di FdI – A gennaio i genitori sono stati “invitati” a versare contributi “volontari” per consentire l’apertura della piscina. A febbraio la richiesta è stata rinnovata. La Regione Marche ha già erogato alla società contributi straordinari per almeno 18.000 euro, il Comune di Osimo 2.000 euro. I genitori, che già pagano gli abbonamenti, per amore dei propri ragazzi, verseranno somme a titolo di “liberalità”, ma ancora per quanto tempo?»

Michela Steffolani fa inoltre presente che «il contratto di gestione stipulato tra il Comune di Osimo, proprietario della piscina, e Team Marche stabilisce che “tutti gli oneri relativi alla gestione dell’impianto siano a carico del concessionario” compresi quelli derivanti per l’emergenza Covid, che le tariffe che il Concessionario può chiedere agli utenti siano stabilite dall’Amministrazione comunale e che debba versare un canone per l’utilizzo dell’impianto. Di contro, il gestore incassa tutte le somme derivanti dalle attività gestite, dalle tariffe d’uso del complesso, dalla concessione di spazi pubblicitari permanenti all’interno (ma non visibili all’esterno) e nelle aree del complesso sportivo. Inoltre, Il Comune di Osimo riconosce per il servizio di gestione dell’impianto natatorio un corrispettivo annuo da liquidare previa presentazione di rendiconto delle spese di gestione sostenute, debitamente documentate da fatture regolarmente quietanzate. Spese che da una parte vengono chieste ai genitori con il pretesto del “contributo volontario”, dall’altro sono oggetto di documentazione giustificativa, al fine dell’erogazione del corrispettivo annuo a carico delle casse comunali. Chiediamo all’Amministrazione comunale di intervenire e far luce in tempi rapidissimi».

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