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Revisioni dei veicoli pesanti,
Cna chiede al Governo
di non prorogare le scadenze

ANCONA - In attesa dell’approvazione del nuovo regolamento europeo sui trasporti, l’associazione di categoria per andare incontro alla situazione di difficoltà della Motorizzazione Civile rilancia la centralità dei centri di controllo privati nel garantire la sicurezza sulle strade
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foto d’archivio

 

 

È imminente l’approvazione di un Regolamento europeo in materia di trasporti che, in considerazione della pandemia, proroga la validità di alcune licenze e autorizzazioni e allunga di 10 mesi la scadenza dei controlli periodici dei veicoli. «Un provvedimento necessario a garantire la mobilità dei mezzi di trasporto all’interno della Ue che viene incontro alla situazione di difficoltà che la Motorizzazione Civile ha nella gestione delle revisioni dei mezzi pesanti (superiori alla 3,5 t). – sottolinea la Cna di Ancona – Parliamo di circa 1 milione di veicoli che già prima della pandemia avevano accumulato ritardi nei controlli annuali di 8-12 mesi. Una situazione che va affrontata e risolta con urgenza, dando immediata attuazione alla disposizione normativa contenuta nella legge di Bilancio del 2019 che estende ai privati i controlli anche sui mezzi pesanti. I centri di controllo privati, per numerosità, competenze e capillarità territoriale avrebbero tutte le condizioni per sopperire alle carenze della funzione pubblica garantendo la sicurezza sulle strade». Riguardo ai veicoli leggeri, con peso inferiore a 3,5 t, la Cna chiede altresì al Governo «di avvalersi della deroga prevista dalla norma comunitaria per non prorogare ulteriormente i termini previsti per le revisioni dei veicoli. Una proroga per i mezzi leggeri non troverebbe alcuna giustificazione dal momento che i 9.000 centri di controllo privati lavorano in sicurezza e sono in grado di garantire i controlli per gli oltre 15 milioni di veicoli sottoposti a revisione ogni anno».

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