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Partito Comunista solidale
con i lavoratori di Carrefour

ANCONA - Il segretario provinciale del Pc, Matteo Borri, ritiene «inammissibile che i dipendenti vengano messi alla porta, in pratica senza preavviso e alternativa alcuna, per la pura logica del massimo profitto»
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Matteo Borri

 

 

«E’ con estrema preoccupazione che apprendiamo la chiusura del supermercato Carrefour di Camerano il prossimo 31 marzo. Con appena 30 giorni di preavviso, chiudendo di fatto ogni possibile ricerca di eventuali acquirenti, il colosso della Gdo Carrefour, oggi Gs spa, mette sulla strada 89 dipendenti, di cui 73 donne, con la sola proposta di ricollocamento nei punti vendita de L’Aquila e Bologna. Proposta ovviamente inaccettabile per i lavoratori, con un’età media di 48 anni». A commentare la comunicazione a sorpresa formulata ai lavoratori dell’ipermercato di Camerano, che rischiano di perdere il posto dal 1 aprile, è il segretario provinciale del Partito Comunista Marche, Matteo Borri. «È inammissibile che i dipendenti che in quest’anno di emergenza pandemica sono stati osannati come eroi per aver sempre adempiuto al proprio lavoro mettendo a repentaglio la propria salute – sostiene Borri nel suo comunicato – vengano messi alla porta, in pratica senza preavviso e alternativa alcuna, per la pura logica del massimo profitto. Vogliamo infatti ricordare che, al di là del singolo caso che può aver mostrato alcune criticità, Carrefour, come tutti i grandi gruppi della Gdo, è stata una delle aziende che più ha incrementato il proprio profitto in questo anno di profonda crisi sanitaria ed economica». Dal canto loro, i sindacati concertativi nulla possono se non ricorrere agli ammortizzatori sociali. Il Partito Comunista invece auspica al più presto l’unità di tutti i lavoratori nel fronteggiare, con una rinnovata coscienza di classe, i danni causati alla classe lavoratrice. «Ancora una volta emerge in tutta la sua brutalità come l’interesse privato ricada come una mannaia sulle vite dei lavoratori, usati, spremuti fino all’ultima goccia e poi abbandonati senza futuro. Noi del Partito Comunista non possiamo accettare questa vergogna ed è per questo che esprimiamo la nostra vicinanza ai lavoratori colpiti e alle loro famiglie» chiude la nota del Pc.

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