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«Non è fuori luogo continuare
a lottare per abbattere
le discriminazioni di genere»

OTTO MARZO – La sindaca di Ancona, Valeria Mancinelli, dedica un pensiero alle donne che «portano il peso della pandemia» e un incoraggiamento «a quante quotidianamente fanno del loro meglio. Confido nelle giovani generazioni perché si raggiunga quella svolta necessaria per il superamento di ogni tipo di violenza e di sperequazione» rimarca in vista della ricorrenza che anche quest'anno non sarà celebrata con appuntamenti pubblici
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Il sindaco ai Ciriachini 2019

 

 

«Ad un anno dall’insorgenza e dalla diffusione a livello mondiale dell’emergenza epidemiologica i dati parlano chiaro: sono le donne – l cui ruolo sociale è caricato di ulteriori vincoli e sacrifici- a portare il peso maggiore della pandemia, in una condizione di forte restrizione della libertà e di necessaria riconfigurazione del menage lavorativo e familiare». La sindaca di Ancona, Valeria Mancinelli rivolge un pensiero a tutte le cittadine e a tutte le donne in vista della ricorrenza dell’ 8 marzo, che anche quest’anno, per l’emergenza sanitaria non sarà celebrata con appuntamenti pubblici. «Sono per lo più le donne che si sono dovute riorganizzare, conciliando le nuove modalità del lavoro a distanza con l’assistenza a figli da gestire a tempo pieno a casa (figli per i quali si sono improvvisate tutor e consulenti informatici) e agli anziani costretti a casa, a volte malati e resi fragili dalla situazione contingente, gestendo spesso in solitudine tutto l’insieme delle attività familiari rimodulate in funzione dell’emergenza. – ricorda la sindaca – Non dimentichiamoci che anche il personale medico e infermieristico impegnato nei servizi sanitari in questi lunghi mesi di strenua lotta al coronavirus è per lo più composto da donne che alla competenza professionale hanno unito un encomiabile spirito di sacrificio e una carica umana che ha supportato grandemente i malati e loro famiglie. Alcune, troppe donne hanno perso il lavoro o hanno subito forti ridimensionamenti con contraccolpi economici; altre al chiuso delle pareti domestiche sono state esposte a violenze da parte di mariti e partner, sole e indifese di fronte a comportamenti che l’emergenza epidemiologica ha purtroppo visto peggiorare. Non a caso, nel nostro territorio come nel resto del Paese sono aumentate le richieste di aiuto ai centri anti-violenza, e sono aumentati notevolmente anche gli interventi delle forze dell’ordine chiamati in presenza di liti familiari che a ben guardare nascondono sotto la superficie tratti taciuti da vittime non sempre in condizione di denunciare. Dall’inizio dell’anno -a quanto appreso- sono già una trentina i casi segnalati alla Questura di Ancona, oltre 150 quelli relativi al 2020».

«Ecco, a tutte queste donne – sottolinea Valeria Mancinelli – mi sento di rivolgere un pensiero e un incoraggiamento, a quante quotidianamente fanno del loro meglio, in ogni circostanza ordinaria e straordinaria, e faccio appello a tutta la società civile affinché ne venga riconosciuto il ruolo molteplice e fondamentale , affinché ne venga sancita nei fatti e nei comportamenti la dignità di “persona” in ogni ambito: familiare, sociale, lavorativo, economico. Non è fuori luogo, anche se ancora ce ne meravigliamo, continuare a lottare perché venga abbattuta qualsiasi tipo di discriminazione di genere, perché venga sradicata- con l’inderogabile contributo della parte maschile dell’umanità- qualsiasi forma di pregiudizio sessista e prevaricatore che deriva da una cultura dura a morire, seppure dai più negata. Come Istituzioni vogliamo continuare ad impegnarci per il riconoscimento dei principi costituzionali e sovranazionali che tutelano, riconoscono e salvaguardano la pari dignità di donne e uomini sul fronte lavorativo/retributivo, sociale e culturale. Affinché ciò si traduca in azioni concrete serve il contributo di tutte le cittadine e i cittadini, di ogni età – e confido nelle giovani generazioni – perché si raggiunga quella svolta necessaria per il superamento di ogni tipo di violenza e di sperequazione di genere. Per quanto riguarda questa Amministrazione- da un lato attraverso il Forum delle Donne del Comune di Ancona (organo riconosciuto dallo Statuto comunale) che agisce promuovendo azioni di sensibilizzazione e dall’altro la rete di servizi ingrati, fra cui il Centro anti-violenza (associazione Donne e Giustizia) volta alla tutela della integrità fisica, psicologica, di sicurezza e salute delle donne vittime di violenza- continuiamo a vigilare, a tutelare e garantire che il dibattito sia costantemente vivo e che le donne in difficoltà non siano lasciate sole. Infine un pensiero va anche alle dipendenti comunali che hanno risposto con spirito di adattamento e di collaborazione all’emergenza pandemica, tenendo presente sempre il fine ultimo, cioè il supporto ai cittadini. Auguri a tutte noi».

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