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Proposta di matrimonio sul campo,
Sharon e Fiorinda future spose:
«Sui diritti serve un cambio di passo»

EVENTO - Commozione allo Stadio Dorico per il momento vissuto da due giocatrici dell'Ancona Respect, squadra femminile di calcio. Entrambe pugliesi, hanno deciso di vivere la loro vita, professionale e personale, nel capoluogo dorico. La storia raccontata nella Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia
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La proposta di matrimonio al Dorico di Sharon a Fiorinda (ph. Arianna Moroni)

di Alberto Bignami

«Condivido questa meravigliosa proposta di matrimonio avvenuta ieri nella mia squadra di Calcio femminile, che ho avuto l’onore di immortalare! Nella #giornatamondialecontrolomofobia l’amore prima di tutto!». Uno scatto, quello della fotografa Arianna Moroni, che non può non essere racchiuso che in un unico hashtag: «#loveislove» e nell’emozione vissuta soprattutto dalle due protagoniste: Sharon Annarelli, attaccante 24enne dell’Ancona Respect e Fiorinda Carnevale, quasi 26enne, portiere dello stesso team. Originarie di Foggia, si sono trasferite ad Ancona l’anno scorso, in cerca di lavoro. Lo hanno trovato, riuscendo così a portare avanti anche progetti più profondi, sfociati nella proposta alla Stadio Dorico.
Sharon, è lei che ha fatto la proposta?
«Sì, anche se in realtà doveva farla Fiorinda perché ne avevamo già parlato. Ma l’ho voluta sorprendere, e l’ho fatta io».

(ph. Arianna Moroni)

Un bel goal. Ma come è nata la vostra storia?
«Ci siamo conosciute a Foggia 4 anni fa, durante un torneo di calcio. Giocavamo contro…».
Vi siete frequentate e fidanzate.
«Sì, e insieme successivamente abbiamo anche deciso di trasferirci ad Ancona sia per trovare lavoro, che per continuare a giocare a calcio. Abbiamo iniziato a progettare la nostra vita insomma, dato che quei 4 anni li abbiamo trascorsi insieme, capendo che eravamo fatte per stare insieme anche in futuro».
Il matrimonio era nei piani?
«Ne abbiamo parlato vagamente. Lei mi ha detto che il giorno che mi avrebbe chiesto di sposarmi, avremmo comprato la casa. Era molto vaga la cosa, ma già si era comunque parlato di matrimonio in passato fino a quando non c’è stata la proposta ieri, quando le ho dato la fedina in attesa della fede di quando ci sposeremo in Comune».

(ph. Arianna Moroni)

Come mai avete scelto la giornata di ieri?
«E’ stato casuale. Io volevo farle la proposta in un campo da calcio, essendoci conosciute in questo contesto e questa era la prima amichevole dopo il lockdown. Dunque: prima partita, prima occasione. Avevamo un’amichevole e con l’aiuto della squadra, che sapeva tutto, avevo già fatto fare da una nostra amica di squadra le magliette: una per me con scritto “Mi vuoi sposare?” e per tutto il resto del gruppo una con la risposta “Sì”. A fine partita il preparatore dei portieri l’ha distratta facendola uscire dal campo con la scusa che doveva parlarle e noi ci siamo cambiate mettendo le magliette dell’occasione. Abbiamo messo la musica di sottofondo e le ho letto una breve lettera che non sono riuscita a finire perché mi sono messa a piangere per l’emozione. Però l’hanno continuata le mie compagne di squadra. Infine, sono riuscita a farle la proposta e Fiorinda mi ha risposto di sì. Per fortuna, aggiungo, perché non è sempre scontato. In campo poi c’era pure suo papà, arrivato da Foggia appositamente, e fingendo di essere lì solo per vedere l’amichevole. Tutto è stato reso possibile grazie anche alla squadra, che ha fatto da “squadra” in ogni senso e che in questa settimana di preparazione mi ha aiutato tantissimo».

(ph. Arianna Moroni)

Che emozione è stata?
«Io ho pianto tantissimo per la gioia e anche lei, seppur molto timida e “chiusa” tanto che avrei pensato a non più di un suo sorriso, si è invece emozionata. Il matrimonio è una scelta di vita».
Cosa manca secondo lei, perché l’Italia sia un paese che riconosca i diritti di tutti?
«Credo manchino gli stessi diritti, per tutti. Il ddl Zan, ad esempio, deve essere approvato e anche urgentemente. Ci sarebbe da cambiare la mentalità di tanta gente, ma la vedo difficile come cosa. E’ difficile cambiare il pensiero di molte persone. Bisogna cambiare il modo di vedere le cose. L’Italia è un po’ indietro rispetto ad altri paesi ma nonostante ciò sono fiduciosa e spero che pian piano anche da noi si apra la mentalità delle persone».
Tornando a voi: la data è già fissata?
«Sicuramente andremo in viaggio di nozze in Giappone. Per la data del matrimonio pensiamo a giugno dell’anno prossimo. Per celebrarlo, ho proposto il nostro mister Giacomo Zacconi, che è anche consigliere comunale ad Agugliano».

«L’odio non è un’opinione» Piazza Cavour si colora a sostegno del Ddl Zan (Foto)

 

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